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Prefettura di Brescia: sottoscritto il Protocollo d’intesa per il controllo del vicinato

Si tratta di un'iniziativa della durata di tre anni che rinnova l'intesa siglata nel 2022 e finalizzata a rafforzare la collaborazione tra istituzioni e cittadini per la tutela della sicurezza urbana

Prefettura di Brescia: sottoscritto il Protocollo d’intesa per il controllo del vicinato

Prefettura di Brescia: sottoscritto il Protocollo d’intesa per il controllo del vicinato.

Sottoscritto il protocollo in Prefettura a Brescia

Il prefetto di Brescia Andrea Polichetti e l’assessore alla Sicurezza Valter Muchetti hanno sottoscritto il nuovo protocollo d’intesa per il controllo del vicinato nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che si è tenuto oggi (venerdì 6 marzo 2026) in Prefettura a Brescia. Si tratta di un’iniziativa della durata di tre anni che rinnova l’intesa siglata nel 2022 e finalizzata a rafforzare la collaborazione tra istituzioni e cittadini per la tutela della sicurezza urbana.

Finalità

L’accordo in questione è stato promosso dalla Prefettura e ha come obiettivo quello di consolidare e ampliare le forme  di partecipazione civica alla prevenzione dei fenomeni di microcriminalità e degrado, migliorando la percezione di sicurezza dei cittadini e potenziando il controllo sociale diffuso, favorendo una più tempestiva individuazione di situazioni di rischio e una più efficace azione di prevenzione da parte delle Forze dell’ordine.

Ad essere previsti dal modello organizzativo del controllo di vicinato la costituzione di gruppi di cittadini residenti, coordinati da referenti individuati a livello locale che svolgono un’attività di osservazione e segnalazione di situazioni sospette o potenzialmente pericolose nella propria area di residenza.

Si tratta di informazioni che vengono trasmesse, tramite i coordinatori, ai referenti comunali del progetto e, quindi, dove necessario, alle forze di polizia, nel pieno rispetto dei ruoli istituzionali e della normativa vigente.  Il Protocollo ribadisce espressamente il divieto di qualsiasi iniziativa autonoma di controllo attivo del territorio, pattugliamento o intervento diretto da parte dei cittadini.

Un ruolo centrale è attribuito all’amministrazione comunale, chiamata a promuovere il fondamentale aspetto della formazione e dell’informazione verso i cittadini coinvolti mediante appositi incontri – che vedranno la partecipazione anche di rappresentanti delle Forze di Polizia – rivolti, in primo luogo, ai coordinatori dei gruppi.