Inaugurazione

Pralboino: taglio del nastro per il nuovo depuratore

Fa parte di un più ampio piano di investimenti portato avanti da A2A Ciclo Idrico, che gestisce una rete fognaria di quasi 3.000 km al servizio di oltre 569 mila abitanti in 69 Comuni

Pralboino: taglio del nastro per il nuovo depuratore

Pralboino: taglio del nastro per il nuovo depuratore.

Il taglio del nastro

É stato inaugurato oggi (martedì 5 maggio 2026) da A2A a Pralboino il nuovo depuratore a servizio dei comuni di Pralboino appunto e di Pavone Mella. A prendere parte all’inaugurazione sono stati il sindaco di Pralboino  Riccardo Romagnoli, l’assessore all’Ambiente di Pavone Mella Fabio Serramondi, la consigliera delegata della Provincia di Brescia Caterina Lovo Gagliardi, il presidente e il direttore dell’Ufficio d’Ambito di Brescia, Paolo Bonardi e Marco Zemello, e l’AD di A2A Ciclo Idrico Tullio Montagnoli.

Le caratteristiche

Il nuovo impianto, realizzato da A2A Ciclo Idrico, ha una capacità di trattamento pari a 12.000 abitanti equivalenti e rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di adeguamento del sistema fognario e depurativo locale. Il progetto, nato in collaborazione con l’Ufficio d’Ambito di Brescia, ha richiesto un investimento di 12,1 milioni di euro, di cui 9,7 finanziati tramite PNRR. A questi si aggiungono ulteriori 8,9 milioni di euro destinati alle opere di collettamento fognario. Il depuratore utilizza un sistema a fanghi attivi di ultima generazione, articolato in diverse fasi di trattamento – dalla grigliatura alla filtrazione finale – fino alla disinfezione con raggi UV, che rende l’acqua depurata potenzialmente riutilizzabile anche in ambito agricolo. Le acque trattate vengono restituite al fiume Mella con standard qualitativi elevati, contribuendo concretamente alla salvaguardia dell’ecosistema. Particolare attenzione è stata dedicata alla sostenibilità energetica: l’impianto è dotato di un sistema fotovoltaico da 400 kW che consente di coprire il fabbisogno energetico annuo, rendendolo di fatto autosufficiente e in linea con le più recenti direttive europee.

L’intervento ha portato alla dismissione dei vecchi impianti e alla realizzazione di un’unica infrastruttura più efficiente sotto il profilo tecnologico e gestionale, consentendo al contempo di superare le infrazioni europee (Pavone Mella 2059/2014 e Pralboino 2181/2017) e di garantire il trattamento di reflui che in precedenza non venivano depurati. Dal punto di vista operativo, i lavori dell’impianto, iniziati nel marzo 2024, si sono conclusi il 2 marzo 2026, con l’avvio della fase di esercizio il 16 marzo 2026. Parallelamente alla costruzione del depuratore, è in corso la realizzazione di 6.880 metri di nuove reti fognarie e 3 stazioni di sollevamento, necessarie a convogliare i reflui di Pavone Mella e Pralboino verso il nuovo polo depurativo: queste opere hanno raggiunto il 20% di avanzamento, con il primo impianto di Pralboino già dismesso e collegato alla nuova rete.

“L’attuale scenario europeo richiede una trasformazione profonda del settore del trattamento delle acque reflue, elevando il comparto depurativo a pilastro centrale per il perseguimento degli obiettivi di sostenibilità, decarbonizzazione e adattamento ai cambiamenti climatici – spiega l’AD di A2A Ciclo Idrico Tullio Montagnoli – Oggi i depuratori non sono più solo infrastrutture tecniche, ma veri e propri nodi di economia circolare: trasformano i reflui in risorsa, rendendo possibile il riutilizzo dell’acqua e la valorizzazione dei fanghi. Un passaggio fondamentale se si considera che in Italia circa 1,3 milioni di cittadini non sono ancora serviti da sistemi di depurazione e che per il 30% della popolazione il servizio non è adeguato”.

“L’efficientamento del sistema di collettamento e depurazione è uno dei degli obbiettivi strategici più rilevanti della pianificazione dell’Ufficio d’Ambito – ha dichiarato il Presidente dell’ATO Paolo Bonardi – e ad esso abbiamo destinato i quasi 40 milioni messi a disposizione dal PNRR. Il pieno raggiungimento dei target temporali e ambientali imposti dal PNRR ha dimostrato la capacità di impiegare al meglio i finanziamenti assegnati all’ATO bresciano per realizzare opere, come quella che oggi inauguriamo, necessarie per la salvaguardia e la tutela della risorsa idrica nel tempo”.

Entro l’anno saranno inaugurati altri depuratori tra cui Visano e Mazzano

Il nuovo depuratore di Pralboino fa parte di un più ampio piano di investimenti portato avanti da A2A Ciclo Idrico, che gestisce una rete fognaria di quasi 3.000 km al servizio di oltre 569 mila abitanti in 69 Comuni e un sistema depurativo che tratta ogni anno circa 60 milioni di metri cubi di acqua. Negli ultimi anni la società ha investito oltre 200 milioni di euro per superare le infrazioni europee, mentre il Piano Industriale al 2035 prevede ulteriori 500 milioni di euro nel ciclo idrico bresciano, di cui 80 milioni dedicati proprio al completamento degli interventi di trattamento dei reflui ancora necessari per far fronte alle procedure di Bruxelles. Quello di Pralboino è uno dei 9 impianti già entrati in funzione nell’ambito di questo percorso, insieme a quelli già realizzati a Bagnolo Mella, Nuvolera, San Paolo, Gavardo, Offlaga, Alfianello, Vobarno e Calvisano. Entro l’anno è prevista l’inaugurazione di ulteriori depuratori, tra cui Visano e Mazzano. Numeri che confermano il ruolo di A2A Ciclo Idrico come protagonista nel risanamento del sistema depurativo del territorio: con i nuovi impianti in esercizio e in progettazione, l’obiettivo è superare tutte le procedure di infrazione nei Comuni gestiti entro il 2028, restituendo all’ambiente acqua pulita e alle comunità un servizio efficiente, moderno e sostenibile.

La gallery