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Polo logistico: gli ex operai in piazza per rivendicare il posto di lavoro

Presenti pochi manifestanti, ma il sindacalista ha ribadito: "Siamo sovversivi a questo sistema (caporalato mascherato) legalizzato che riteniamo ingiusto"

Polo logistico: gli ex operai in piazza per rivendicare il posto di lavoro
Cronaca Bassa, 25 Marzo 2021 ore 11:02

Questa mattina in piazza Martiri della Libertà a Chiari c’era il presidio organizzato dal sindacato Slai Cobas.

Polo logistico: gli ex operai in piazza per rivendicare il posto di lavoro

“Mentre il magazzino riprende vita con le prime squadre che arrivano da Italtrans di Calcio, i lavoratori continuano a rivendicare il loro posto di lavoro, anche chiamando al rispetto degli impegni presi le istituzioni che si sono girate dall’altra parte”, ha spiegato il sindacalista Sergio Caprini. Mercoledì gli ex lavoratori della cooperativa Prometeo si sono trovati fuori dalla Prefettura a Brescia, oggi fuori dal Comune di Chiari. Entrambe istituzioni accusate di non aver fatto quanto promesso. “Oggi difendere il lavoro dentro i magazzini della logistica vuol dire scontrarsi direttamente con  il sistema degli appalti, moderno caporalato voluto dai padroni difeso dallo Stato”, si legge nel comunicato. La lotta dei lavoratori coop Prometeo del magazzino ex Auchan/Conad di Chiari continua e gli operai difendono tenacemente il loro posto di lavoro dentro il magazzino, anche se cambia li committente: “Il posto di lavoro nel magazzino è nostro, non siamo schiavi della cooperativa. Siamo sovversivi verso il sistema degli appalti, il moderno caporalato, che tiene sotto continuo ricatto i lavoratori. E’ un sistema da rovesciare. Per questo la lotta contro Italtrans, per il posto di lavoro dentro il magazzino di Chiari, per dire no al cambio appalto come sistema per eliminare lavoratori scomodi, sindacalizzati e assumere nuovi precari con paghe da fame”.

Il presidio

Questa mattina, guidati da Caprini, si sono presentati circa dieci ex lavoratori che stanno prendendo la cassa integrazione, però con non pochi problemi. Tutti avevano in mano cartelloni e bandiere e sulla fontana è stata messo anche uno striscione. “I lavoratori soci della

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cooperativa hanno chiesto di organizzare un’assemblea sociale ed è stata negata – ha concluso Caprini – Un aspetto molto grave, che va contro lo Statuto. Avevano chiesto di conoscere la situazione della cooperativa e chiesto che la Cig al 60%venisse integrata con i soldi della cooperativa, visto che avevano affermato di avere parecchia liquidità. Ma anche questo diritto, oltre al posto di lavoro, è stato negato”. In piazza, per garantire la sicurezza, erano presenti agenti della Questura e carabinieri della stazione di Chiari, guidati dal comandante Davide D’Aquila. Ma per conto dell’intera Compagnia dei militari di Chiari era presente anche il tenente Jacopo Marin.

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