Polfer, controlli in stazione ferroviaria a Brescia: oltre 2.500 le persone identificate, 9 le denunciate.
Controlli in stazione a Brescia
Stazione ferroviaria di Brescia: sono proseguite anche nelle scorse settimane le attività operative di prevenzione dei reati di controllo della stazione ferroviaria di Brescia e delle aree limitrofe: ad essere monitorato il flusso dei viaggiatori in arrivo e in partenza. Ad essere effettuati anche controlli a campione su passeggeri e bagagli al seguito così come all’interno dei depositi.
Ad essere identificate sono state 2.551 persone, di queste 9 sono state denunciate. In particolare un 19enne pregiudicato residente a Brescia è finito in carcere per rapina aggravata commessa all’interno della stazione. Un 39enne pakistano irregolare sul territorio e con precedenti è stato denunciato per furto in un minimarket all’interno della stazione. Stessa sorte per un bengalese regolare sul territorio e in pregiudicato bresciano entrambi 19enni e residenti a Brescia, anche loro sono stati denunciati per furto in un minimarket in stazione. Aveva con se invece un tirapugni una 19enne residente a Brescia, oggetto che è stato prontamente sequestrato. La giovane p stata denunciata per possesso illegale di armi. A seguito di una segnalazione pervenuta da un Capo Treno, inoltre, quattro srilankesi di 51, 47 e 28anni, residenti a Milano, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per aver rifiutato di fornire le proprie generalità.
Polfer, presenza fondamentale nelle stazioni e sui treni
“La presenza della POLFER all’interno delle Stazioni Ferroviarie ed a bordo dei Treni costituisce un presidio di riferimento per la prevenzione e la repressione dei reati che la Polizia di Stato pone sistematicamente in essere, in stretta sinergia con le Aziende che gestiscono i trasporti ferroviari – ha evidenziato il Questore Sartori -. Questi episodi confermano il suo impegno costante nel contrasto dei comportamenti illeciti a bordo dei treni, a tutela dei viaggiatori e con particolare attenzione alle categorie più vulnerabili”.