IN CARCERE

Perseguita l’assistente sociale: arrestata 41enne

La donna arrestata si era resa autrice di diverse aggressioni e minacce pesanti nei mesi scorsi. Prima di essere portata in carcere, ha provocato anche le Forze dell'ordine.

Perseguita l’assistente sociale: arrestata 41enne
Sebino e Franciacorta, 08 Agosto 2020 ore 10:59

Perseguita l’assistente sociale: arrestata 41enne. È accaduto a Cazzago San Martino, dove i Carabinieri hanno fermato una donna di origini romene.

Perseguita l’assistente sociale: arrestata 41enne

I Carabinieri della Stazione di Cazzago San Martino hanno tratto in arresto una donna 41nne di origini romene, ma residente a Cazzago, nella giornata di ieri, venerdì 7 agosto.

I fatti

La donna, ritenendo l’assistente sociale responsabile della decisione del Tribunale per i Minorenni di affidare la figlia minore a un altro nucleo familiare, ha iniziato a perseguitarla e a minacciarla.
La 41enne era già stata autrice di un’aggressione nei confronti dell’assistente sociale a cui aveva reso praticamente impossibile la vita, facendola costantemente oggetto di telefonate e minacce.
Era arrivata addirittura a intimorirla dicendo che l’avrebbe prima sfigurata con l’acido e poi uccisa.

La vittima si era recata subito alla Stazione dei Carabinieri di Cazzago per denunciare l’accaduto ed era stata costretta a cambiare le proprie abitudini quotidiane per paura che potesse capitarle qualcosa.

Calci e minacce

La donna, nonostante la denuncia, per mesi ha dato vita ad atti persecutori nei confronti della professionista, sfociati nell’aggressione presso l’ufficio comunale di Cazzago a disposizione degli assistenti sociali.

La 41enne, dopo aver sfondato a calci la porta d’ingresso, si è quindi avventata sulla vittima.
Le intenzioni della donna non sono andate a buon fine grazie al pronto intervento dei militari.
Anche nei loro confronti la donna ha minacciato di sfigurarli con dell’acido.

I Carabinieri hanno quindi tratto in arresto la donna per il reato di atti persecutori e minaccia e violenza a Pubblico Ufficiale; sottoposta a rito direttissimo il Giudice ha convalidato l’arresto e vista la gravità del fatto, ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere.

 

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