Cronaca
Il progetto

PC4Change: i computer rigenerati aiutano la solidarietà

Il 20% del ricavato netto verrà destinato a Fondazione Cogeme che reinvestirà il tutto nel Banco del Riuso di Rovato e Lograto.

PC4Change: i computer rigenerati aiutano la solidarietà
Cronaca Sebino e Franciacorta, 25 Novembre 2021 ore 10:57

PC4Change è il titolo del nuovo progetto proposto da Fondazione Cogeme nell’ambito delle attività legate all’economia circolare, svolto in stretta collaborazione con Reware, Cooperativa e Impresa Sociale specializzata nella rigenerazione avanzata di apparecchiature informatiche dismesse da grandi aziende. Un'iniziativa che punta a raccogliere computer da riutilizzare: il 20% del ricavato netto (vendita meno costi di trasporto ed eventuali pezzi di ricambio) verrà destinato a Fondazione Cogeme che reinvestirà il tutto nel Banco del Riuso di Rovato e Lograto.

Alla conferenza di presentazione erano presenti, oltre ai rappresentanti delle aziende coinvolte in questa prima fase sperimentale (Cogeme, Acque Bresciane, BTL banca del territorio lombardo), la presidente di Legambiente Lombardia Barbara Meggetto a testimonianza della collaborazione stretta con Fondazione Cogeme e Paolo Ferraresi, fondatore del network Rreuse.

PC4Change: i computer rigenerati aiutano la solidarietà

Il presidente di Fondazione Cogeme Gabriele Archetti ha ripercorso la genesi del progetto, scaturito dall'incontro con Reware al concorso Premio di eccellenza Verso una economia circolare. "Ci è sembrato naturale raccogliere questa piccola ma significativa esperienza collegandola alle nostre attività benefiche, nello specifico legate al Banco del Riuso”, ha spiegato. Ecco dunque come si innesta l’operazione di recupero di apparecchiature informatiche nel dibattito pubblico sul ruolo dell’economia circolare, l’economia civile e gli impatti sulle comunità locali in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR) 2021, volta a promuovere azioni di sensibilizzazione sulla sostenibilità e sulla corretta gestione dei rifiuti.

Gli obiettivi del progetto

A raccontarlo è il fondatore della Cooperativa Reware Nicolas Denis: “E' una forma innovativa di partenariato aperto messo a disposizione delle Organizzazioni Non Profit come Fondazione Cogeme. Lo scopo è quello di raccogliere computer da riutilizzare, sia per fare opera di prevenzione ambientale che per sostenere progetti di solidarietà sociale, di sviluppo sostenibile, sensibilizzazione ambientale, emergenza umanitaria e di cooperazione internazionale. La logica innovativa del progetto è quella di far convergere alti obbiettivi di efficienza ambientale, tramite il riutilizzo professionale delle apparecchiature elettroniche, con nuove metodologie di raccolta fondi". PC4Change è un progetto che nasce dall’iniziativa della Cooperativa Reware, la quale è anche un'impresa sociale riconosciuta nel campo della prevenzione ambientale. I rifiuti elettronici sono tra quelli con il maggior tasso di crescita a livello globale e sono, tra i rifiuti comuni di origine domestica e professionale, quelli che, a parità di peso e volume, contengono la più grande quantità di elementi chimici complessi difficilmente smaltibili. Per capire le dimensioni del  problema: ogni persona in Italia produce in media dai 12 ai 18 chili di rifiuti elettronici ogni anno (le cifre variano in base alle fonti). Se moltiplicassimo questa cifra per il numero di abitanti si arriverebbe a circa 1 milione di tonnellate di rifiuti per l’Italia. A livello europeo si parla di 10 milioni e a livello mondiale si superano i 50 milioni. È l’insieme di queste motivazioni che ha spinto anche Fondazione Cogeme a intraprendere questo filone cercando di diffonderlo il più possibile nei propri territori di riferimento.

Come funziona

L'azienda interessata a dismettere computer contatta Fondazione Cogeme fornendogli una disponibilità ad aderire al progetto PC4change. Sarà poi cura della Cooperativa Reware avviare un’interlocuzione diretta (suggellata da un accordo scritto formale) che attesta i termini della “donazione” da parte dell’azienda. Dal punto di vista tecnico occorrerà un inventario (anche semplificato) del materiale che si intende mettere a disposizione e che verrà poi ritirato dalla stessa Reware e poi venduto al pubblico tenendo traccia precisa dei costi di trasporto, dei pezzi di ricambio e dei ricavi. Il 20% del ricavato netto (vendita meno costi di trasporto ed eventuali pezzi di ricambio) verrà destinato a Fondazione Cogeme che reinvestirà il tutto nel Banco del Riuso di Rovato e Lograto. In sostanza si tratta di un’ “Economia circolare al quadrato” come sottolinea nel suo intervento Carlo Piantoni, Presidente dell’Associazione RIUSO3, gestore dei due banchi: “Da un lato con il recupero di materiale destinato ad essere rifiuto e dall’altro con la re immissione in circolo di risorse per finanziare le attività legate al banco, già di per sé economia circolare allo stato puro” .

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