Cronaca

Paura in ospedale, aggredisce infermieri e militari

Paura in ospedale, aggredisce infermieri e militari
Cronaca Montichiari, 23 Luglio 2017 ore 11:02

Uno tzunami umano quello che ha distrutto la sala del pronto soccorso e ferito 4 tra poliziotti e carabinieri.  Minuti di paura al Carlo Poma di Mantova dove A. S., un operaio di 26 anni residente a Suzzara ha perso il controllo dopo essere rimasto senza lavoro. Il giovane ora è ricoverato all'ospedale, sedato e soprattutto piantonato dai militari.

L'espisodio risale a sabato mattina quando il giovane, molto turbato per aver perso l'impiego, si trova all'ospedale per eseguire alcuni controlli. Dalla camera dell'ospedale però fugge e si dirige verso la caserma dei carabinieri, dove giunge molto alterato. I militari chiamano immediatamente un ambulanza per chiedere di sottoporre il giovane all'asistenza sanitaria obbligatoria. Viene così trasportato fino all'ospedale di Mantova.

Il paziente sedato viene condotto nella sala di rianimazione ma improvvisamente il giovane si risveglia, si strappa gli elettrodi posizionati sul petto e scende dal lettino e si dirige verso la porta d'uscita della rianimazione. Diversi imfermieri cercano di bloccare la porta comunicando con il giovane, ma il paziente non da segni di volersi tranquillizzae.  Giunti sul posto carabinieri e polizia, il giovane inizia a lanciare contro i militari tutto ciò che è presente nella sala, monitor, macchinari, strumenti e oggetti medici.  La sua furia torna a rivolgersi alla porta che sfonda dopo aver rotto due grandi vetri. Intanto il pronto soccorso viene evacuato per motivi di sicurezza e i pazienti in barella portati nel parcheggio.

Ferito alle mani, al volto e ai piedi, arriva nell'area dell'accettazione dove dopo alcuni tentativi di fuga, viene bloccato dai carabinieri con l'ausilio dello spray al peperoncino.
 Sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio, dovrà restare in osservazione almeno 24 ore.  I danni stimati sulla struttura ospedaliera ammontano a decine di migliaia di euro.


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