Patrimoni comunità e sviluppo locale: se ne è parlato a Gardone Riviera

Patrimoni, comunità e sviluppo locale, questo il focus del progetto sul Parco Alto Garda Bresciano parte del convegno Il Filo di Arianna.

Patrimoni comunità e sviluppo locale: se ne è parlato a Gardone Riviera
Garda, 17 Ottobre 2019 ore 13:00

Si è tenuto questa mattina (giovedì) nella sala convegni del Consorzio Garda Lombardia a Gardone Riviera la presentazione del progetto «Patrimoni, comunità e sviluppo locale: il Parco Alto Garda Bresciano, ambiente, benessere e cultura» parte della sedicesima edizione del convegno «Il Filo di Arianna: Arte come Identità Culturale».

Ad introdurre la giornalista Augusta Busico anima dell’iniziativa.

Patrimoni, comunità e sviluppo locale

L’evento si inquadra in un contesto europeo, alla presenza degli stakeholder rappresentati dalle istituzioni pubbliche e private che si occupano del patrimonio culturale del territorio di riferimento e della promozione turistica, e in particolare dagli istituti scolastici e dalle associazioni a carattere sociale per il benessere e la qualità della vita dei cittadini.

Presenti Davide Pace, Presidente Comunità Montana del Parco Alto Garda Bresciano e Beatrice Zambiasi, (Direttore Generale Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano) in veste di moderatrice.

La metodologia di sviluppo del progetto utilizzata dal capofila, l’associazione di promozione sociale «Arte Lombardia» e dai partner costituiti dalla Comunità Montana del Parco Alto Garda Bresciano e dall’associazione «Qu.Em» quintelemento, si ispira alla Guida dell’«Ocse» (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), nell’ambito del suo programma «Leed» (Local Economic and Employment Development) per una autovalutazione in progress.

Si parte da musei e luoghi del patrimonio culturale come potenziali elementi di sviluppo locale: per attrazione di turisti e di reddito, rigenerazione delle economie locali, promozione dell’inclusione, incoraggiamento della diversità culturale e reinvenzione dell’identità culturale. Sotto l’aspetto spaziale è stata adottata una pianificazione capace di favorire l’integrazione economica e fisica tra sistemi e aree eterogenee, potenzialmente complementari: tra le riviere lacuali con borghi storici ed aree d’interesse turistico dell’entroterra (per i loro paesaggi, le loro tradizioni ed iniziative culturali e i loro prodotti tipici) ed anche tra le singole località d’arte e turistiche in genere e le terre ed insediamenti dei dintorni.

Gli itinerari

Queste integrazioni sono promosse attraverso itinerari (naturalistici, enogastronomici, religiosi e culturali in genere) che qui vengono presentati: 1) Natura e biodiversità. Itinerario di Wolfgang Goethe (Stefano Armiraglio, Botanico, Comune di Brescia, Curatore del Sistema museale Parco Alto Garda Bresciano); 2) Seguendo San Francesco. Itinerario da Brescia a Gargnano, Chiesa di San Francesco a Brescia, Chiesa di San Francesco a Gargnano (Paolo Ascagni, coordinatore dell’associazione QU.EM. quintelemento; 3) Limoni, Limoni. Itinerari del Garda (Fabio Gandossi, Limonaia Antichissima “La Malora”; 4) Clima e ambiente, itinerario del paesaggio Il Museo del Parco Centro Visitatori e l’Osservatorio naturalistico – Itinerario sostenibile in collaborazione con l’A.I.L. BRESCIA ONLUS, Associazione Italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma; 5) Sport e benessere. Itinerario da Salò a Limone. La Bassa via del Garda, a piedi, in bici, a cavallo. In collaborazione con l’Associazione Cammina con noi del Borgo; 6) Valvestino 4.0 tra tradizione innovazione  Maria Elena Massarini, Responsabile scientifico Ecomuseo Valvestino.

Ogni itinerario è stato anticipato musicalmente dall’esibizione al violoncello di Leonardo Preitano con l’introduzione di Eleonora Carapella dell’Associazione «Paola Manfredini».

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