Passaggio Auchan Conad da shock: chiesta cassa integrazione per 5.323 dipendenti su 8.873

Doccia fredda per i sindacati, il provvedimento interessa più della metà dei dipendenti.

Passaggio Auchan Conad da shock: chiesta cassa integrazione per 5.323 dipendenti su 8.873
14 Febbraio 2020 ore 14:12

Nel complicato passaggio degli ipermercati dalla proprietà francese Auchan all’italianissima Conad, siamo a una svolta shock: giunta, infatti, la richiesta – da parte del gruppo Margherita (Conad) – per cassa integrazione per il 60% della forza lavoro, 5.323 dipendenti su un totale nazionale di 8.873.

Auchan Conad: cassa integrazione per il 60% dei dipendenti

L’annuncio del gruppo Margherita, rivolto al ministero del Lavoro e ai sindacati, è stata una doccia fredda: si spera di riuscire a trovare un punto di incontro di oggi, 14 febbraio 2020, a Roma, nell’ambito dell’incontro fissato. Ci si augura inoltre che si tratti di un passaggio finalizzato al rilancio dell’impresa e non dell’anticamera di un licenziamento.

Antitrust coinvolto

La situazione è complessa e delicata anche in virtù dell’antitrust: Auchan e Conad sono infatti i due principali marchi di gdo, perciò si deve fare attenzione a non creare situazioni scorrette.

LEGGI ANCHE: Acquisizione Auchan Conad: l’Antitrust blocca tutto fino al 20 gennaio

La paura dei lavoratori: “Conad non ci vuole”

Sebbene l’ufficialità delle intenzioni di Conad sia giunta soltanto nelle ultime ore, da mesi i lavoratori hanno espresso crescente preoccupazione rispetto agli scenari futuri. A dicembre 2019, due mesi fa, diverse delegazioni di lavoratori Auchan, destinati a passare sotto l’insegna di Conad, avevano fatto sentire la propria voce protestando in piazza Duomo, a Milano.

Da LaMartesana.it: lavoratori Auchan in piazza Duomo: “Salvataggio solo a parole, Conad non ci vuole!”

Licenziamenti collettivi nel Milanese

Soltanto poche settimane fa, il 22 gennaio 2020, Pietro Bussolati, consigliere regionale del Pd, aveva dato conferma via social alla notizia che nessuno voleva sentire:

“Purtroppo poco fa è arrivata la notizia dell’attivazione della procedura di licenziamento collettivo per diverse centinaia di dipendenti Conad-Auchan, quelli legati alla sede di Rozzano (Mi). Adesso l’azienda dovrà contattare con i sindacati le modalità di uscita degli esuberi dichiarati.”

Da GiornaledeiNavigli.it: Lavoratori Conad-Auchan, attivata procedura di licenziamento collettivo

La situazione nel Bresciano

817 sono gli esuberi in tutta Italia di cui la metà in Lombardia. 47 solo a Roncadelle. Nello specifico gli esuberi riguardano i dipendenti amministrativi  di sede centrale, Rozzano, e degli uffici distaccati. Occhi puntati anche su Palazzolo e sul polo logistico di Chiari. La società avrebbe dichiarato che si tratta di un provvedimento (quello della cassa integrazione) finalizzato a gestire le ristrutturazioni dei punti vendita prima del cambio di insegna. Un’operazione che, per alcuni supermercati, comporterà un periodo di chiusura come nel caso di Palazzolo. Si stanno, piano piano, delineando i negozi che passeranno dalla rete Auchan a Conad o ad altri e la richiesta di cassa integrazione è per “dare continuità di reddito nei periodi di ristrutturazione dei negozi, ovvero di cambio insegne e di layout interno” ha fatto sapere Margherita distribuzione a proposito della comunicazione che il gruppo ha inviato a sindacati e Ministero del lavoro.

 

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