che carriera!

Parla bresciano il Maestro d’orchestra che ha diretto il giovane trio lirico Il volo

Dall’Arena ad Ascoli Piceno all’Arcimboli di Milano: la direzione è stata affidata al manerbiese Edmondo Mosé Savio

Parla bresciano il Maestro d’orchestra che ha diretto il giovane trio lirico Il volo
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Il suo curriculum ne ha da raccontare, ma di recente in molti bresciani lo hanno riconosciuto in televisione e in tour con il trio lirico «Il Volo». Il Maestro Edmondo Mosè Savio si riconferma un orgoglio bresciano. Il suo coinvolgimento con il terzetto musicale tra i più seguiti di sempre, a partire da quel fatidico 2009 anno in cui Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble si costituirono come gruppo, è stato in qualità di preparatore e direttore di coro all’Arena di Verona per i due concerti, del 1 e del 3 maggio di quest’anno che puntualmente sono stati trasmessi da Canale 5.

Da Manerbio alla direzione dell'Orchestra de Il volo

Un’occasione ha permesso al Maestro manerbiese di esser notato per le sue qualità professionali e la capacità di percepire il cambiamento e portare l’altezza di quest’ultimo le voci e gli strumentisti che dirige. La collaborazione prosegue al di fuori dei confini veronesi in diversi concerti, nelle vesti di Direttore d’orchestra: ad Ascoli in piazza del Popolo lo scorso 21 luglio, al teatro Arcimboldi di Milano dal 2 al 9 settembre, a metà settembre un concerto privato per l’Ambasciata Americana di Roma, di nuovo in Arena di Verona per i Tim Music Awards lo scorso 20 settembre trasmessi su Rai 1.

«Dopo la post produzione di maggio per Canale 5 sono stato contatto per una data zero ad Ascoli, se tutto fosse andato bene avrei proseguito all’Arcimboldi. Un’esperienza che ti fa misurare con esigenze e necessità diverse dalle tradizionali in cui non c’è tempo per “far filosofia” il tutto si svolge velocemente, in giornata – ha raccontato il direttore – L’estate l’ho proseguita con i concerti in programma con il Coro Lirico Giuseppe Verdi di Brescia, e ad agosto è arrivata la chiamata per dirigere i concerti a Milano».

Dalla lirica ai ritmi del pop

Un cambio di dinamiche nella direzione d’orchestra nel mondo del pop nella quale il manerbiese ha saputo destreggiarsi al meglio.

«Un’esperienza che considero una parentesi molto interessante tra i repertori lirico e barocco che frequento di più – ha commentato Savio – Il mio primo avvicinamento al mondo pop è stato con l’album di Renato Zero, ma con Il Volo ci si è addentrati oltre, in un campo che non è il tradizionale della classica, in questo caso c’è la necessità di attenersi ai tempi del fare tv, c’è il sentirsi fare delle raccomandazioni che apparentemente possono sembrare superflue ma successivamente si riscontrano e si devono gestire nel lato pratico, come avvenuto nelle due esperienze in Arena. All’inizio può stranire, poi attivando anche una capacità di problem solving e vivendo sempre più questo ambiente, si scoprono dinamiche molto interessanti».

Il percorso nella musica

Nuove sfide che non hanno di certo spaventato il Maestro. La sua intraprendenza era stata dimostrata sin da bambino a soli cinque anni, quando il papà rientrando da lavoro trovò il piccolo Edmondo al pianoforte che replicava la musica che sentiva in radio, senza sapere una nota. Così iniziò il suo percorso, con le prime lezioni di musica, verso quella che sarebbe diventata non solo la sua più grande passione ma bensì la sua professione. A 13 anni iniziò a suonare l’organo in chiesa, a 19 anni a dirigere il coro, e poi via via tutti gli studi di Composizione e di Direzione di Coro, così come Pianoforte, tra Milano, Brescia e Bergamo.

La sua fama, man mano, lo precede e arriva a dirigere i tre più importanti cori della provincia di Brescia, sino alla produzione di cd delle sue direzioni. Dal 2014 collabora con l’Orchestra Filarmonica della Franciacorta con la quale ha tenuto concerti di rilievo internazionale come Maestro direttore ospite, tra questi il concerto privato in onore di Sua Santità Benedetto XVI a Roma dirigendo un programma mozartiano. Nel 2017 è stato nominato direttore del Philarmonic Choir of Franciacorta con il quale ha affrontato la tournée dello spettacolo Zerovskij collaborando con Renato Zero e Renato Serio. Nel 2020 è uscito il suo cd dal titolo «The art song» per la casa discografica Giapponese «DaVinci Classic», liriche per voce e pianoforte di Refice del quale è ideatore e promotore e che lo ha visto protagonista al pianoforte col soprano Marta Mari. Nel 2019 ha pubblicato una revisione di un’inedita Cantata settecentesca di Leonardo Leo per DaVinci Pubblishing. Ora è nuovamente impegnato a una ulteriore pubblicazione.

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