Parco via dal Monte: riaperto il primo lotto, la seconda fase della bonifica terminerà entro l’estate.
A Brescia riaperto il primo lotto di Parco via dal Monte
Riaperta alla cittadinanza la prima porzione del parco di via Pietro Dal Monte a Brescia: entro l’estate del 2026, hanno fatto sapere dall’Amministrazione comunale , si concluderanno i lavori anche per la seconda fase dell’intervento di bonifica ambientale consentendo in questo modo il ripristino dell’intero parco comunale.
Il progetto
Il progetto complessivo di bonifica dell’area verde, pari a circa 4.500 metri quadrati di superficie, era stato approvato dalla Giunta comunale nel 2023, a seguito dell’indagine ambientale e della caratterizzazione del suolo che avevano evidenziato valori che presentavano superi delle concentrazioni soglia di contaminazione per quanto riguarda i metalli, fibre di amianto e altri inquinanti. Il criterio di intervento individuato è l’asportazione del terreno contaminato e il successivo rinterro con terreno idoneo alla destinazione d’uso.
Amianto superiore rispetto alle previsioni
“In sede operativa, gli scavi hanno evidenziato quantità di terreno contenente amianto in quantità significativamente superiori rispetto alle previsioni. Tale circostanza ha reso necessario articolare la bonifica dell’area in due fasi distinte, per un importo complessivo (lotto 1 + lotto 2) pari a due milioni di euro iva compresa. La fase 1 si è conclusa da alcuni giorni e ha permesso la riapertura di circa metà dell’intera area”.
“La fase 2, avviata il 22 ottobre 2025, riguarda una superficie di 2.283 m2 situata tra via Pietro Dal Monte e Via Paolo Brognoli, in prossimità del muro di confine degli Spedali Civili. L’area è stata suddivisa in 5 maglie. Lo scavo selettivo del terreno viene effettuato in differenti modalità, a seconda di quanto rilevato durante la fase 1. Al termine dei lavori, tutte le superfici permeabili verranno riseminate a prato”.
“Nell’area verde sono presenti alberature di varie specie e dimensioni: quattro alberi sono stati già abbattuti nella prima fase dei lavori, secondo valutazioni condivise con il Settore Verde e tenendo in considerazione le necessità legate all’intervento di bonifica, mentre gli altri verranno mantenuti. In prossimità delle piante conservatesi opera con uno scavo selettivo che consiste nel porre particolare attenzione nella rimozione del terreno che ricopre le radici degli alberi. Si procederà comunque, alla fine dei lavori, a mettere a dimora sei nuovi alberi per sostituire quelli abbattuti”.
“Lungo il lato nord dell’area oggetto di intervento è presente il muro degli Spedali Civili. Per una fascia di circa 1,5 metri non sono previsti scavi, al fine di tutelare la stabilità della struttura e garantire in ogni momento l’accesso alla “Culla per la vita”.
L’importo complessivo dell’intervento relativo alla seconda fase è pari a 1 milione di euro iva compresa, parzialmente finanziato da mutuo. La durata totale dell’appalto è di 240 giorni. I lavori sono partiti il 22 ottobre 2025 e si concluderanno entro giugno 2026. L’intervento procede senza ritardi, nel pieno rispetto del cronoprogramma.
Una buona notizia per il quartiere e per la città
“La riapertura di una parte del parco di via Dal Monte è una buona notizia per il quartiere e per tutta la città, ma è anche il segno concreto di un lavoro che l’Amministrazione sta portando avanti con grande determinazione sul fronte delle bonifiche ambientali. Spesso l’attenzione si concentra giustamente sui grandi siti contaminati, come l’area Caffaro, ma accanto a questi esistono numerosi interventi di medie dimensioni che sono altrettanto importanti per la sicurezza e la qualità della vita delle persone” ha commentato la sindaca Laura Castelletti. “Negli ultimi anni abbiamo scelto di affrontare con decisione anche le bonifiche minori per estensione ma non per importanza: aree verdi, spazi pubblici, terreni che per ragioni storiche presentano criticità ambientali e che richiedono interventi accurati e costosi di risanamento. La tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente sono priorità assolute per questa Amministrazione. Per questo continueremo a investire risorse, competenze e progettualità per affrontare in modo sistematico le criticità ambientali presenti sul territorio, sia nei grandi siti industriali sia negli spazi pubblici diffusi in città. Restituire aree risanate e sicure significa prendersi cura del presente di Brescia e costruire un futuro più sostenibile per le prossime generazioni”.
“Il recupero del parco di via Dal Monte rappresenta un intervento complesso, che ha richiesto attenzione, risorse e una pianificazione accurata avviata oltre tre anni fa” ha commentato l’assessora alla Transizione ecologica, all’Ambiente, al Verde e alle Politiche energetiche Camilla Bianchi. “Il tema delle bonifiche ambientali a Brescia è una sfida particolarmente rilevante. Il caso del parco di via Dal Monte è emblematico: durante gli scavi sono emerse quantità di terreno contenente amianto superiori rispetto a quanto previsto inizialmente, non è purtroppo un caso isolato quando si decide di affrontare con serietà questo ambito. La bonifica ambientale è un lavoro spesso poco visibile e che può durare anni a causa della complessità di ciascun cantiere e della tipologia di inquinamento che di volta in volta si affronta, ma è fondamentale per la qualità della vita e per il futuro della città e noi abbiamo deciso di farcene carico in modo responsabile, anche se questo può significare prolungare i tempi di restituzione di uno spazio pubblico alla comunità”.
“Come Consiglio di Quartiere esprimiamo la nostra gratitudine per l’attenzione che la Sindaca, l’Assessora alla Transizione ecologica, all’Ambiente, al Verde e alle Politiche energetiche Camilla Bianchi e il Settore Tutela Ambientale e Protezione Civile e Sostenibilità Ambientale e Verde Urbano hanno dimostrato con questo e altri interventi nel Quartiere” ha aggiunto la presidente del Consiglio di quartiere S. Rocchino Maria Carmela Iacono. “Il Parco di Via Pietro Dal Monte è un’oasi di Verde e un punto di ritrovo, un’oasi di ristoro per gli abitanti del quartiere e per i visitatori dell’ospedale. Auspichiamo che, dopo il lavoro di bonifica e cura per l’Ambiente, quest’area venga restituita agli abitanti, valorizzata come area di ritrovo con nuove piantumazioni anche floreali e con una disposizione delle panchine tale da facilitare l’aggregazione”.