Pandas: dopo la diagnosi creano un sodalizio per far conoscere la malattia

La sua malattia, inizialmente, non era stata diagnosticata, ma Alberto negli anni non si è mai arreso e con la sua famiglia ha frequentato molti ospedali in tutta Italia, con la speranza di poter stare meglio e capire qualcosa di più sui suoi disturbi.

Pandas: dopo la diagnosi creano un sodalizio per far conoscere la malattia
24 Maggio 2019 ore 07:38

Pandas: dopo la diagnosi del travagliatese Alberto Monesi, creano un sodalizio per far conoscere la malattia in tutta Italia.

Pandas: dopo la diagnosi, un sodalizio per far conoscere la malattia

Alberto Monesi ha ventun anni, è appassionato di cinema e wrestling, i suoi personaggi preferiti sono i cloni di Star Wars, mangia la mela verde, ma non quella rossa, le caramelle senza zucchero e gli alimenti senza glutine.
Fin qui nulla di strano, se non fosse che questi sono solo alcuni dei disturbi ossessivo compulsivi, tic, iperattività, alimentazione selettiva, regressione comportamentale e aggressività provocati dai Pandas (Pediatric autoimmune neuropsychiatric disorders associated with streptococcal infections), disturbi neuropsichiatrici infantili autoimmuni associati a infezioni da streptococco.

La sua malattia, inizialmente, non era stata diagnosticata, ma Alberto negli anni non si è mai arreso e con la sua famiglia ha frequentato molti ospedali in tutta Italia, con la speranza di poter stare meglio e capire qualcosa di più sui suoi disturbi. E ora con l'associazione Peter Pandas si batte per sensibilizzare sulla malattia poco nota.

Il servizio completo sul numero del Chiariweek di oggi in edicola.

TORNA ALLA HOME PAGE

Necrologie