Borgo San Giacomo

Pali pericolanti, il sindaco minaccia la denuncia

E' successo davanti alla scuola materna

Pali pericolanti, il sindaco minaccia la denuncia
Cronaca Bassa, 15 Maggio 2021 ore 11:48

Pali telefonici pericolanti: il sindaco di Borgo San Giacomo Giuseppe Lama ha anche minacciato una denuncia.

Pali pericolanti, il sindaco minaccia la denuncia

Pali di legno vecchi e spesso marci che non reggono le intemperie.
Si tratta dei pali telefonici della Tim che recentemente, in paese, sono diventati pericolanti.
Più volte sono stati segnalati alla compagnia telefonica alcuni crolli, soprattutto nei campi, ma lo scorso fine settimana si è rischiata la tragedia. Infatti uno dei pali della linea telefonica è crollato sulla siepe di un cittadino, rompendola e mancando di poco la casa.
Proprio davanti alle scuole materne.
Un grande rischio per la comunità e il sindaco Giuseppe Lama si è subito messo in moto per poter risolvere il problema.
«Era caduto un palo della Tim sulla recinzione di una casa privata e il cavo ciondolante rischiava di fare cadere anche l'altro palo - ha spiegato Lama - Tutto questo a poca distanza dalla scuola materna.
Abbiamo avvisato più volte e nei giorni scorsi abbiamo avvisato il servizio “interventi urgenti” della Tim ( e ogni giorno sollecitiamo) e dopo giorni nessuno è intervenuto, anzi ci hanno detto di chiamare i Vigili del Fuoco. Fortunatamente il palo abbattuto è crollato nel giardino e nessuno si è fatto male, ma poteva cadere sulla casa e qualcuno avrebbe potuto ferirsi gravemente. Non voglio pensare a cosa sarebbe potuto succedere se fosse caduto sulla scuola».
Lama ha anche minacciato di denunciare per «rischio a pubblica incolumità».
«Alla fine gli operatori sono intervenuti e hanno rimosso il palo - ha concluso il primo cittadino - Purtroppo abbiamo questi problemi: queste situazioni sono all’ordine del giorno nel nostro Comune. Ci sono tanti pali di legno degli operatori telefonici che sono ormai marci e rischiano di cadere. Alcuni crollano come è accaduto qualche giorno fa ma finora è successo nei campi. Non voglio che succeda nuovamente vicino alle scuole, dobbiamo trovare una soluzione».

 

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