Cronaca

Palazzolo, Küpfer, nuove risorse per il restauro: un altro tassello nel Parco delle Tre Ville

Il finanziamento consentirà di recuperare le ultime due ville ancora da riqualificare e di rafforzare il progetto complessivo di rigenerazione del patrimonio storico e ambientale della città

Palazzolo, Küpfer, nuove risorse per il restauro: un altro tassello nel Parco delle Tre Ville

Autunno 2026. Al via la fase esecutiva del progetto, con l’obiettivo di arrivare alla validazione e alla gara d’appalto per i lavori all’inizio del 2027. Gli spazi restaurati ospiteranno attività socio-culturali e nuovi servizi, completando il percorso di recupero del Parco delle Tre Ville a Palazzolo

Un altro passo per le Ville Kupfer

Il restauro delle due Ville Küpfer rappresenta un nuovo tassello del più ampio progetto di rigenerazione del Parco delle Tre Ville a Palazzolo. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale guidata dal  sindaco Gianmarco Cossandi, è restituire pienamente alla città un patrimonio storico, architettonico e ambientale di grande valore, attraverso una strategia sviluppata negli anni e non mediante interventi isolati. A livello operativo, la tabella di marcia prevede l’avvio della fase esecutiva nell’autunno 2026, per giungere alla validazione del progetto e alla gara d’appalto per i lavori all’inizio del 2027. Una volta completato il recupero, gli spazi potranno potenziare le attività socio-culturali delle realtà già presenti, tra cui il Museo Navale e l’Associazione Pensionati, oltre a ospitare un presidio di accoglienza per le iniziative del Parco e della Rocca Magna.

Un progetto iniziato da lontano

Il recupero delle Ville Küpfer si inserisce in un percorso che negli anni ha interessato diversi punti del complesso. Dal restauro di Villa Lanfranchi al recupero della scalinata di collegamento con via Sgrazzutti, passando per la rigenerazione dell’ex Casa del Custode, oggi trasformata in ristorante e bistrot, l’Amministrazione ha progressivamente costruito un disegno unitario. A questo si aggiunge la riqualificazione complessiva del Parco delle Tre Ville e dei suoi tre giardini, attualmente in corso e destinata a concludersi entro l’estate del 2027. Un risultato costruito anche attraverso la capacità di intercettare risorse esterne. PNRR, finanziamenti regionali e il bando Emblematico Maggiore di Fondazione Cariplo hanno permesso di concentrare investimenti differenti all’interno di un’unica strategia di rigenerazione urbana, senza rinunciare agli altri interventi necessari per la città. Non solo. Il progetto concretizza un importante lavoro di squadra tra l’Ufficio Lavori Pubblici con il Responsabile ing. Andrea Angoli e l’Ufficio Cultura con il Responsabile Paolo Gualtieri. La progettazione è stata curata da Stefano Barbò per la parte tecnica e dalla project manager Nadia Busato per la parte culturale, con la collaborazione di una rete associativa non solo locale che ha sostenuto il progetto: Auser, Il Sestante, Ekologia Italica, Associazione Anziani Palazzolo, Eco Oglio Franciacorta, Cor Unum, Biblioteca Civica Lanfranchi, Provincia di Brescia e il consorzio Visit Lake Iseo.

«Non stiamo restaurando due edifici isolati»

A sottolineare il valore complessivo dell’operazione è l’assessora alla Progettazione Culturale Marina Bertoli.

«Con questo finanziamento diamo attuazione a un processo che avevamo avviato tempo fa insieme a Fondazione Cariplo con il progetto Emblematico sul Parco delle Tre Ville, e che oggi si allarga fino a comprendere le ultime due ville rimaste da recuperare — ha detto —. Non stiamo restaurando due edifici isolati, ma completando un disegno complessivo che dà finalmente un’identità unitaria a tutto il Parco».

Il prossimo obiettivo sarà ora quello di costruire un piano di gestione capace di rendere il patrimonio.

«Sempre più sostenibile e sempre più aperto e utile alla comunità. – prosegue Bertoli – Superando la logica dell’uso stagionale e frammentato, per trasformarlo in un punto di riferimento stabile per Palazzolo e per il territorio».

L’assessora ha quindi ringraziato gli Uffici comunali e le professionalità coinvolte, evidenziando anche la difficoltà nel reperire finanziamenti a fondo perduto in un contesto economico caratterizzato da una forte competizione.

«Riuscire costantemente a ottenere finanziamenti a fondo perduto così importanti è il riconoscimento dell’alto valore della nostra progettazione e la conferma che la rigenerazione urbana della nostra Città – ha detto – e la linea corretta per dare nuova vita ai nostri spazi, senza intaccare nuove aree, ma rigenerando l’immenso e meraviglioso patrimonio che Palazzolo già possiede».