Cronaca

Palazzolo-Adro, la nuova viabilità fa un passo avanti: la variante al Pgt supera la Vas

Il collegamento dovrebbe alleggerire il traffico di San Pancrazio e soprattutto di via Firenze, servendo il futuro comparto produttivo al confine con Adro e l’A4

Palazzolo-Adro, la nuova viabilità fa un passo avanti: la variante al Pgt supera la Vas

Nei giorni scorsi, a Palazzolo sull’Oglio, la variante urbanistica necessaria alla realizzazione dell’opera è stata esclusa dalla procedura ordinaria di Valutazione ambientale strategica

Un altro passo verso l’accordo di programma

Il progetto della nuova viabilità tra Palazzolo e Adro compie un nuovo passo nel suo iter amministrativo. Nei giorni scorsi la variante puntuale al Pgt di Palazzolo, necessaria per consentire la realizzazione del collegamento, è stata esclusa dalla procedura ordinaria di Valutazione ambientale strategica (Vas). Un passaggio che non equivale all’approvazione definitiva dell’opera, ma che consente di proseguire verso l’accordo di programma che dovrà coinvolgere i Comuni di Palazzolo e Adro. Restano però ancora da definire due elementi fondamentali: costi e tempistiche dell’intervento. La strada è stata pensata per modificare l’accessibilità dell’Ambito di trasformazione 11, il comparto a destinazione prevalentemente produttiva previsto nella frazione di San Pancrazio, al confine con Adro e con l’autostrada A4.

L’obiettivo: evitare il traffico nel centro abitato

La richiesta, presentata dalla ditta proprietaria delle aree, aveva già ottenuto in primavera il via libera dei due enti locali coinvolti. L’obiettivo è evitare che il futuro traffico generato dall’area produttiva finisca per attraversare le strade di San Pancrazio, in particolare via Firenze, già oggi interessata da un traffico significativo. Con l’ingresso al comparto spostato sul lato est, il nuovo assetto viabilistico dovrebbe invece ridurre questo rischio. Il progetto prevede la riqualificazione della strada vicinale che parte da via Vezzoli e costeggia l’area interessata per circa 350 metri. Attualmente in parte sterrata, la strada dovrebbe avere una carreggiata larga 13 metri, con due corsie, banchine laterali e marciapiedi su entrambi i lati, oltre a una nuova intersezione con via Vezzoli. Sul territorio di Adro sarà invece adeguata la viabilità esistente, con il successivo collegamento alla rete provinciale e all’autostrada A4.

Il nodo urbanistico e la verifica archeologica

La variante urbanistica si rende necessaria perché alcune delle aree interessate dal progetto sono oggi classificate come agricole. Regione, Provincia, Ats, Arpae e Acque Bresciane, per quanto di rispettiva competenza, non avrebbero rilevato particolari criticità. I prossimi passaggi potrebbero quindi procedere in tempi relativamente rapidi. Resta però una verifica preventiva di particolare rilievo: quella archeologica, richiesta dalla Soprintendenza. Nella zona, infatti, sono stati rinvenuti anche recentemente resti di sepolture tardo-romane. Un elemento che dovrà essere approfondito prima di arrivare alla definizione dell’intervento.