Cronaca
Fallimento dell'attività

Padre di famiglia con oltre 100mila euro di debiti ma ne pagherà il 51%

Con uno stipendio di 1.400 euro al mese, tre figli e una moglie a carico.

Padre di famiglia con oltre 100mila euro di debiti ma ne pagherà il 51%
Cronaca Garda, 09 Novembre 2022 ore 10:47

Come spesso succede, dopo il sogno realizzato di avviare una piccola impresa artigianale, è arrivato il fallimento e, conseguentemente i debiti.

Padre di famiglie nei guai, la soluzione

Una situazione difficile che ha visto coinvolto un 57enne bresciano residente sul lago di Garda che si è visto costretto a pagare qualcosa come 124mila euro di debiti: una somma che non sarebbe stato in grado di pagare e che i giudici del tribunale di Brescia hanno deciso di dimezzare, dovrà infatti versare solo il 51% della somma dovuta.

Tre figli e una moglie disoccupata

Risale al 2001 l'avvio di un'attività  nel settore degli elettrodomestici, tre anni dopo è stato costretto a chiudere ed è tornato a fare l’operaio. Ma lo stipendio che l’ex imprenditore percepisce oggi (1.400 euro al mese) gli consente a fatica di garantire il sostentamento dei tre figli e della moglie, disoccupata. Impossibile per lui saldare i debiti verso l’Agenzia delle Entrate, a cui si sono aggiunti altri 12mila euro per la garanzia fornita a uno dei due figli che doveva comprare un’auto. Da qui la decisione di rivolgersi ad uno studio legale di Brescia.

“Abbiamo chiesto ai giudici l’applicazione della Legge 3/2012 (nota anche come legge sul Sovraindebitamento o Salva-suicidi), oggi disciplinata dal Codice della crisi”, spiega l’avvocato Monica Pagano, che ha seguito il caso con il collega Matteo Marini, “il cui principio di fondo è che nessuna persona onesta può essere ‘condannata’ a vita a pagare debiti che, vista la dimensione dell’importo, vanno ben oltre le sue capacità economiche. In questo caso”, continua, “il giudice ha stabilito che il 57enne pagherà quanto può, cioè – complessivamente il 51% del debito”.

I passi per l'estinzione del debito

Nel dettaglio, rispetto al monte debiti di 124mila euro, l’imprenditore metterà a disposizione alcune porzioni di beni immobili e terreni di sua proprietà, poi verserà 270 euro al mese per quattro anni e - al termine di questo periodo, versando poco complessivamente poco più di 60mila euro - potrà ottenere l’esdebitazione, cioè la completa cancellazione delle pendenze economiche residue.

“Sono in molti – commentano gli avvocati Pagano e Marini – gli imprenditori e i privati cittadini che si rivolgono a noi perché a causa di un fallimento senza colpa, di una malattia o di altri imprevisti della vita si trovano improvvisamente sommersi da debiti che mai potranno pagare. Ma oggi – aggiungono – la legge è un valido alleato di chi ha sbagliato in buona fede o è stato più sfortunato di altri e vuole tornare a sperare nel futuro per sé e per la propria famiglia”.

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