Omicidio Anna Mura, parla la figlia

Omicidio Anna Mura, parla la figlia
05 Agosto 2016 ore 08:45

E’ tornata speranzosa Deborah Mulana al termine delle udienze che tra la settimana scorsa e la giornata di martedì hanno cercato di far luce sull’omicidio della madre Anna Mura, avvenuto il 16 marzo 2015 a Castenedolo e per il quale è stato arrestato il marito della vittima Alessandro Musini. La speranza viene anche dalla fiducia nel presidente della Corte d’assise di Brescia Anna Di Martino, secondo la Mulana «una donna razionale, perspicace ed imparziale». «Ho paura che di notte, mentre dormo, mio marito possa darmi un colpo in conca» («alla testa», in sardo) questa la confidenza, forse presagio di quello che sarebbe successo, fatta all’amica Immacolata. Soltanto quattro giorni dopo il figlio minore l’avrebbe trovata senza vita, con il cranio fracassato, nella camera da letto, mentre il marito, fuggito a Brescia, è stato poi ritrovato in stato di shock. Dalle udienze che hanno chiamato a testimoniare, oltre i figli, i vicini di casa della Mura, due sue amiche, Immacolata A. e Marisa B., l’amico dell’imputato Filippo S. «è emersa chiaramente la personalità cupa, chiusa e assolutamente non affabile di lui – ha commentato la Mulana – oltre ad essere stati confermati i litigi ricorrenti tra i due. L’ultima settimana di vita mia madre l’ha trascorsa nella paura».

I tre figli della donna cagliaritana, Deborah, Cristian, nato da una precedente relazione, e Danilo, figlio dell’imputato, ne sono convinti: sarebbe stato Alessandro Musini ad ucciderla quel giorno. «Quando mi ha visto in aula all’inizio abbassava lo sguardo, poi mi ha osservato con sfida, si è voluto far vedere emozionato di vedere il figlio ma lui gli ha risposto con un ghigno». Una frase però riecheggia nella mente della Mulana, ricorrente spesso nei litigi in casa: «Posso solo dirti che alla fine finirà tutto bene», frase che ora suona come una minaccia. Mostrato in aula anche un video di un loro litigio ripreso con il cellulare dal figlio Danilo al termine del quale la donna sentenzia la fine della loro storia e il suo disprezzo per il marito. Era infatti sua intenzione, dopo essersi pentita di avergli dato una seconda possibilità, di contattare l’avvocato per la separazione. «Noi siamo stati spogliati di tutto mentre di lui non sappiamo nulla – ha incalzato la Mulana unita da un legame indissolubile con la madre della quale si reputa anche sorella e migliore amica – perché è scappato? Se sei innocente e trovi tua moglie in un lago di sangue, sai che tuo figlio è nell’altra stanza che dorme non reagisci così». «Mi sono bloccato e oggi dico che ho sbagliato, ma non capivo più nulla», queste le giustificazioni di Musini. Il 15 settembre la prossima udienza.

Melania Isola 


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