Nuovo consiglio provinciale: le elezioni il 17 marzo

Scaduta la nomina dell'attuale consiglio provinciale, ora Brescia si prepara alle nuove elezioni, che saranno previste per domenica 17 marzo

Nuovo consiglio provinciale: le elezioni il 17 marzo
Brescia, 24 Gennaio 2019 ore 13:29

La Provincia di Brescia convocherà per la giornata di domenica 17 marzo i Comizi Elettorali per l’elezione dei 16 Componenti del consiglio della provincia di Brescia

La data

Determinata dalla necessità dell’attuale coniglio di approvare il bilancio 2019 prima della sua scadenza, e rimane comunque entro i termini di legge. La quale prevede che il nuovo consiglio provinciale venga nominato entro 90 giorni dalla scadenza del precedente, che in questo caso pone l’ultima data all’8 di aprile. “Ad oggi, il bilancio non è ancora stato chiuso, a causa delle nuove norme previste dalla legge di stabilità , siamo in attesa di una risposta dal governo, di modo da poter capire se alcuni provvedimenti che abbiamo pensato siano possibili” ha detto in conferenza il Presidente provinciale Samuele Alghisi. Partendo dal 12 Febbraio con la convocazione dei consiglieri per la presentazione del bilancio si arriverà all’approvazione definitiva intorno al 12 marzo.

La votazione

Le operazioni di voto si svolgeranno all’Auditorium Balestrieri di Brescia dalle 8 alle 20, gli aventi diritto al voto saranno circa 2500. Si ricorda che i componenti del Consiglio Provinciale sono eletti dai Sindaci e dai Consiglieri dei comuni del territorio della Provincia di Brescia, e che sono eleggibili i Sindaci e i Consiglieri comunali in carica. Nel caso in cui i membri del consiglio eletti, non dovessero più risultare in carica nei propri comuni di appartenenza, in seguito alle elezioni amministrative, la nomina provinciale andrà a decadere.

L’invito del Presidente

“Per quanto mi riguarda voglio invitare tutti i Sindaci e i Consiglieri ad andare a votare, e auspico una larga partecipa­zione al voto, dato anche il giorno festivo previsto per la votazione. Per quanto riguarda invece i candidati vorrei lanciare un appello a proporre soluzioni di lista che sposino una linea inclusiva di tutti i territori, adottata fino ad oggi. Operando per dare caratterizzazione territoriale a quelle aree che non hanno delle strutture associative che le definiscano, portandole anche ad una definizione normativa. In modo che possano diventare uno strumento per presentare progetti sovracomunali che possano aderire ai finanziamenti europei”. 

L’agenda del Consiglio

In questi ultimi 2 mesi prima della nomina del nuovo consiglio, quello attuale dovrà convocare un primo consiglio per affrontare il recepimento dalla modifica sulle grandi opere, dopodiché sarà necessario convocare un consiglio per dibattere in seguito al Referendum sul tema dell’acqua. La convocazione dell’assemblea a riguardo si farà però dopo le elezioni amministrative, come era stato auspicato dalle parti poltiche che avevano spinto per il referendum.

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