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Nuovo centro culturale Don Bosco: chiusa la consultazione "Immaginare Comunità", ecco cosa è emerso

La call ha voluto sollecitare idee che favorissero il dialogo tra culture, l’incontro e lo scambio di conoscenze, e che stimolassero la creatività dei giovani in modo innovativo e multidisciplinare

Nuovo centro culturale Don Bosco: chiusa la consultazione "Immaginare Comunità", ecco cosa è emerso
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Si è chiusa lo scorso 25 gennaio 2024 la consultazione "Immaginare Comunità", proposte per il community hub di quartiere Don Bosco a Brescia.

Nuovo centro culturale Don Bosco: le idee e i desideri dei cittadini

Un'occasione per dar voce ai desideri ed alle idee dei cittadini sulla base dei quali prenderà forma il nuovo centro culturale di quartiere Don Bosco. Tra le iniziative quelle legate agli eventi, ai concerti, al talk, ai corsi, laboratori di danza, arte, teatro e iniziative sociali. Le proposte, numerose, sono al vaglio di tecnici e assessori. Quelle più affini alla natura del futuro polo multifunzionale, che sarà realizzato entro il 2027, verranno recepite nel corso dell’iter progettuale.

Con questa azione di partecipazione l’Amministrazione comunale ha raccolto idee e suggerimenti di cittadine, cittadini, enti del terzo settore e imprese del territorio sulle funzioni che dovrà assolvere il Community Hub del quartiere, uno degli spazi pubblici previsti all’interno del progetto “La Scuola al Centro del Futuro” per la riqualificazione della zona sud-ovest di Brescia.

Finalità

La call ha voluto sollecitare idee che favorissero il dialogo tra culture, l’incontro e lo scambio di conoscenze, e che stimolassero la creatività dei giovani in modo innovativo e multidisciplinare. Ma anche favorire la progettazione di uno spazio accessibile e inclusivo per tutte e tutti, promuovere occasioni di produzione di valore collettivo e ampliare l’offerta culturale all’interno del comune.

In 45 giorni sono state 37 le proposte pervenute agli uffici del Comune. La maggior parte riguarda principalmente gli ambiti cultura (19), sociale (7), sport (4), educativo (3). Sul totale complessivo sono 16 (43%) le proposte inviate da cittadini e cittadine, 19 (51%) quelle sottoposte da realtà del terzo settore, 1 da enti religiosi e 1 da imprese.

Entrando più nel dettaglio, le attività immaginate all’interno del Community Hub sono per il 37% corsi di musica, teatro, danza, arti visive e discipline sportive. Un 31% invece fa riferimento all’utilizzo degli spazi per servizi di natura sociale ed educativa. Tra i quartieri che meglio hanno risposto alla chiamata del Comune ci sono Don Bosco, primo con 12 istanze, Lamarmora (3), Porta Venezia (3) e Chiusure (2), Brescia Antica (2), mentre 6 sono quelle arrivate dalla provincia e una da un’altra città.

Molte delle proposte sono state pensate per un coinvolgimento di tutta la comunità (14 delle 34 formalizzate), altre invece profilate su specifiche fasce d’età e rivolte in particolar modo a giovani, bambini e famiglie.

Spazio Lampo

Un assaggio di quel che dovrà essere il futuro Community Hub, lo ha già anticipato Spazio Lampo, inaugurato a ottobre 2023 in via Privata De Vitalis 46, nell’attuale biblioteca del Parco Gallo; un “living lab” temporaneo di co-creazione che nei suoi primi mesi di vita ha iniziato a interagire con il quartiere attraverso eventi e iniziative, concerti, dj set, performance di danza e teatro. Un luogo di sperimentazione, dove poter lavorare in stretta collaborazione con la cittadinanza alla forma e ai contenuti del futuro Community Hub.

 

I cantieri per la realizzazione del nuovo edificio apriranno già entro la fine del 2024: il Community Hub, oltre a esprimere la sua vocazione musicale, ospiterà servizi e attività in ambito sociale, culturale, ricreativo e sportivo, inclusive e trasversali. Sarà costruito nel cuore del polo multifunzionale, finanziato da fondi strutturali e di investimento europei 2021-2027, composto anche da due nuove scuole (elementari e medie), due piazze, spazi pubblici (tra cui la nuova biblioteca di Parco Gallo) e un grande parco urbano. Il progetto, curato dagli studi Associates, Ganko e Motu, con il supporto di Alberto Ferlenga, Emilio Ellena, Arcadis Italia e Opera Mista, risponde agli indirizzi del punto 6 della strategia di Sviluppo Urbano Sostenibile (SUS) e agli obiettivi del progetto "La Scuola al Centro del Futuro”: partire dalla scuola per promuovere processi di integrazione, coesione sociale e di riqualificazione dell’area sud-ovest della città.

 

 

 

 

 

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