BAGNOLO MELLA

Nuovo bando per gli immobili della Rsa. La minoranza: “Dal sovrapprezzo al sottoprezzo senza spiegazioni”.

Il sindaco Godizzi replica: «Solo insinuazioni e versioni contraddittorie dalla minoranza»

Nuovo bando per gli immobili della Rsa. La minoranza: “Dal sovrapprezzo al sottoprezzo senza spiegazioni”.

Rsa Paolo VI, Mirandola al centro delle polemiche: «Dal sovrapprezzo al sottoprezzo senza spiegazioni».

Nuovo bando tra le polemiche

La vendita della cascina Mirandola riaccende il confronto politico a Bagnolo Mella. Dopo che il primo bando, pubblicato a fine 2025, è andato deserto, venerdì 6 febbraio è stato reso noto un secondo avviso per l’alienazione del compendio agricolo-immobiliare di proprietà della RSA Paolo VI. Una decisione che ha innescato un nuovo scontro tra minoranza e amministrazione comunale.

Il nuovo bando e le critiche dell’opposizione

Il nuovo bando fissa il prezzo base a 2.700.000 euro, con un ribasso di 750.000 euro rispetto alla prima asta (3.450.000 euro) e di 526.395 euro rispetto al valore di perizia, stimato in 3.226.395 euro.

Numeri che, secondo il gruppo consiliare Almici Sindaco, sollevano interrogativi rilevanti. «Nonostante la perizia non sia mai stata aggiornata – dichiara la capogruppo Cristina Almici – nel giro di poche settimane si è passati dal proporre inizialmente la vendita a un valore superiore alla perizia, senza alcuna motivazione tecnica documentata, allo scendere addirittura sotto il valore peritale, sempre senza una giustificazione istruttoria resa nota».

Secondo la minoranza, questa oscillazione dei valori, in assenza di nuovi elementi tecnici o di una nuova perizia, esporrebbe la RSA a un potenziale danno patrimoniale. «La vendita a un valore inferiore a quello stimato – prosegue Almici – riduce il patrimonio dell’ente senza una motivazione oggettiva e documentata».

Le critiche non si fermano all’aspetto economico. Per l’opposizione il nodo centrale è l’assenza di una visione complessiva: «Si sta mettendo in vendita un patrimonio che appartiene alla comunità senza sapere per fare cosa. Ad oggi non risulta alcun progetto definito, né che tale scelta sia stata oggetto di un confronto serio e trasparente con ATS, con i capigruppo consiliari, con i servizi sociali o con la comunità locale».

La conclusione è netta: «La RSA di Bagnolo Mella non è un bene disponibile di chi amministra oggi: è un patrimonio collettivo che va tutelato con responsabilità, trasparenza e rispetto delle istituzioni». Per la minoranza, di fronte a una decisione di questa portata, servono atti formali, motivazioni puntuali e un’assunzione chiara di responsabilità.

La replica del sindaco Godizzi

Non si è fatta attendere la replica dell’amministrazione comunale. Il sindaco Stefano Godizzi interviene con toni duri, respingendo le accuse e parlando di ricostruzioni contraddittorie da parte dell’opposizione.

«Ma quanto interesse per la cascina Mirandola – esordisce il primo cittadino –. La nostra minoranza sembra uno squalo che gira intorno alla preda».

Secondo Godizzi, nel corso delle settimane l’opposizione avrebbe sostenuto tesi diverse e tra loro incoerenti: «Prima ci hanno spiegato che il bando per la vendita aveva già un compratore e che si rischiava di svendere. Poi hanno puntualizzato che sapevano benissimo che nessuno avrebbe comprato. Ora ci dicono che gli agricoltori stanno aspettando un prezzo più coerente con la perizia, cioè più basso. Allora una domanda: perché vogliono che il prezzo venga abbassato? E quali sarebbero questi agricoltori così bene informati?».

Il sindaco respinge anche le accuse di scarsa trasparenza e richiama vicende passate della RSA: «Sia chiaro, ognuno ha diritto a scrivere quello che vuole. Però deve sapere che chi legge trae le sue conclusioni. Noi, come tutti i bagnolesi, stiamo ancora aspettando di sapere perché fu rimosso il presidente della casa di riposo nel 2023. Evidentemente allora la parola trasparenza non era di moda».

Per Godizzi, la vicenda della Mirandola rischia di trasformarsi in una “telenovela”, alimentata da insinuazioni e ricostruzioni che cambiano nel tempo. «Manca solo che dicano che gli alieni compreranno la Mirandola e poi le hanno dette tutte», conclude con ironia, ribadendo che nessuno intende zittire l’opposizione, ma che le accuse devono poggiare su fatti concreti.

Il confronto politico resta dunque aperto, mentre sullo sfondo rimane la partita decisiva per il futuro del patrimonio della RSA e, con esso, per una parte importante della comunità bagnolese.