Rovato

Nuove nubi all'orizzonte per il ponte sugli Spalti

L'opera non sarà conclusa nel 2020, nonostante siano passati due anni dall'approvazione del progetto.

Nuove nubi all'orizzonte per il ponte sugli Spalti
Cronaca Sebino e Franciacorta, 13 Dicembre 2020 ore 10:56

Dall’approvazione del progetto, con il via libera della Soprintendenza, sono passati due anni e tre mesi. Eppure, del ponte sugli Spalti, per ora, non c’è traccia. Gli ostacoli sulla strada dell’opera sembrano non finire mai e adesso, dopo la risoluzione del contratto d’appalto con la ditta che se l’era aggiudicato per "grave inadempimento e grave ritardo" e l’affidamento all’azienda che si era classificata seconda alla gara d’appalto, si affacciano nuove nubi all’orizzonte.

Nuove nubi all'orizzonte

Il sindaco Tiziano Belotti, interpellato sull’argomento, ha ammesso che l’azienda sta attraversando un momento di difficoltà, ma non è ancora chiaro quali saranno le ripercussioni di questa situazione. Gli scenari possibili sono tanti, e se non si arriverà a una soluzione, potrebbe prospettarsi come unica via d’uscita una nuova rescissione del contratto d’appalto. Insomma, a meno che si verifichi un Miracolo di Natale, il ponte sugli Spalti non vedrà la luce nemmeno nel 2020.

Un iter travagliato

Il progetto di fattibilità tecnica ed economica del ponte pedonale sulle mura venete è stato approvato nell’agosto 2018. A ottobre era arrivato il via libera al progetto definitivo esecutivo, per un importo complessivo di 460mila euro, di cui 329mila per lavori. Il 15 gennaio 2019 i lavori erano stati aggiudicati a un’Ati di imprese con sede legale a Casamarciano, in provincia di Napoli, per un importo complessivo di 273mila euro. Nell’ottobre 2019 la direzione lavori, con una relazione sullo stato del cantiere e sul mancato inizio delle opere, aveva accertato che alla scadenza dei termini non risultava neppure perimetrata l’area di cantiere. L’11 novembre era dunque scattato l’ultimatum: l’azienda aveva dieci giorni per realizzare l’opera, ma non si è mai presentata e il 12 novembre era stata dunque deliberata la risoluzione dell’appalto. Un mese dopo, l’11 dicembre, l’impresa Csm Acciaio srl, seconda classificata nella procedura di gara originaria, aveva confermato la disponibilità a stipulare il contratto per l’affidamento ed esecuzione dei lavori in oggetto alle medesime condizioni proposte in sede di offerta, corrispondenti a un ribasso percentuale del 27,16% sull’importo dei lavori a base d’asta. Il 9 gennaio 2020 i lavori erano dunque stati affidati al raggruppamento temporaneo di imprese Csm Acciaio srl e Zennaro Legnami srl. Sembrava davvero fosse la volta buona, invece purtroppo è arrivata la pandemia e il cantiere è stato inaugurato solo sei mesi dopo, a fine giugno. Effettuati gli scavi, però, tutto sembra essersi di nuovo fermato.

Problemi finanziari

Dopo annunci e rinvii, finalmente a fine giugno avevano preso il via i lavori del ponte sugli Spalti, e qualcuno, non senza polemica, aveva fatto notare la "curiosa coincidenza" tra l’apertura del cantiere e l’approssimarsi della chiamata alle urne. Il sindaco, però, aveva categoricamente respinto ogni critica, puntando il dito contro l’eccessiva burocrazia: "Se tutto fosse andato per il verso giusto, l’avremmo fatto prima, e sarebbe già finito da un bel pezzo", aveva sottolineato Belotti. A distanza di pochi mesi, il primo cittadino ha ammesso che a rallentare i lavori sono le difficoltà finanziarie dell’impresa, ma non sono ancora chiare le effettive implicazioni e non si può purtroppo escludere che il Comune debba, per l’ennesima volta, ricominciare tutto da capo.

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