riqualificazione

Nuova linfa per lo sport al parco di Azzano Mella

Dopo il restyling dello scorso anni, grazie al bando di Regione Lombardia si procederà con la posa del sintetico, la creazione di uno spazio polifunzionale e degli accessi elettronici.

Nuova linfa per lo sport al parco di Azzano Mella
Bassa, 03 Novembre 2020 ore 08:47

«Lo sport ha subìto un duro colpo dall’emergenza sanitaria: per questo abbiamo deciso di dare una vera e propria iniezione di vitalità per rilanciare tutto il settore anche se l’attuale fase di criticità limita l’attività agonistica e dilettantistica». Così l’assessore allo Sport e Giovani di Regione Lombardia, Martina Cambiaghi, ha annunciato la decisione di stanziare 9,5 milioni per riqualificare le strutture lombarde. Ottantotto i progetti finanziati con il contributo a fondo perduto del bando promosso dal Pirellone, 11 nel bresciano: e nella lista spicca anche il parco Azzano d’Italia.

Nuova linfa per lo sport al parco

L’anno scorso l’area verde si era rifatta il look con il nuovo spazio aperto a cestisti, calciatori e pallavolisti. Dopo il potenziamento delle attrezzature della palestra comunale, la copertura a cielo della piastra polivalente e il rifacimento del campetto da basket ora è il turno del campetto da calcio, che sarà oggetto di restyling tramite la posa di un manto in erba sintetica, e del fabbricato adiacente che verrà riqualificato con la creazione di un bagno per disabili, spogliatoi con docce, magazzino e una stanza polifunzionale. La creazione di accessi elettronici ed automatizzati, infine, realizzerà la condizione necessaria per una ripartenza in sicurezza. Il tutto con i 29.900 euro erogati da Regione.

Continua l’impegno dell’Amministrazione

«Risorse importanti per il nostro territorio che consentono all’Amministrazione di continuare l’impegno per la riqualificazione dei luoghi dedicati allo sport e ai nostri bambini», ha commentato il vicesindaco Matteo Ferrari.

L’onda «sportiva» della Regione Lombardia, intanto, non si è ancora esaurita. «Questo è solo il primo passo per poter mettere in campo anche nei prossimi anni, importanti strumenti di aiuto diretto ai Comuni e alle realtà sportive, al fine di poter far ripartire con le attività e valorizzare la funzione etica, civile e sociale dello sport», ha concluso Cambiaghi.

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