Garda

Nuova consegna di mascherine ai cittadini di Padenghe

Grazie ad aziende private e Protezione civile che hanno donato migliaia di mascherine, oggi dalle 14.30 alle 15.30 al Municipio di Padenghe ci sarà una nuova distribuzione

Nuova consegna di mascherine ai cittadini di Padenghe
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Nuova consegna di mascherine ai cittadini di Padenghe.

Solidarietà

Grazie ad aziende private e Protezione civile che hanno donato migliaia di mascherine, oggi dalle 14.30 alle 15.30 al Municipio di Padenghe ci sarà una nuova distribuzione ai cittadini di Padenghe, dopo l'ultima di martedì pomeirggio.

In questi mesi la solidarietà a Padenghe non è mancata grazie al preziosi aiuto dei volontari come conferma il sindaco Albino Zuliani: «La risposta dei cittadini è stata straordinaria e in questi mesi ho visto una Padenghe unita come mai prima. Superata ogni barriera è scattata una gara di solidarietà a chi faceva di più e meglio. Sono rimasto stupito non solo per la disponibilità e la competenza, ma anche per il “cuore” con cui i volontari si sono messi in gioco».

Volontari

Per coordinare tutte le iniziative, nei primi giorni della chiusura è stato istituito il Centro operativo comunale (C.O.C.), responsabile delle attività di protezione civile a livello locale. Il C.O.C. ha lavorato con il personale e i mezzi dell’ufficio Servizi Sociali, della Polizia Locale e dell’Ufficio Tecnico, ma soprattutto grazie ad un gruppo di ben 44 cittadini volontari. Tra questi, molti gli appartenenti alle associazioni storiche come gli Alpini, la Polisportiva “Vighenzi”, la Consulta Giovani e l’Oratorio parrocchiale, ma anche tanti singoli che hanno offerto tempo e disponibilità per fare la spesa alimentare a chi non poteva uscire di casa, per portare le medicine a domicilio, per consegnare le mascherine e per mille altre incombenze. Tutti i volontari, tra i quali molti giovani, sono stati selezionati e formati e hanno sottoscritto un accordo per il rispetto del protocollo di sicurezza entro cui operare e per il corretto uso dei dispositivi di protezione.

«Le offerte di collaborazione sarebbero state anche di più – commenta l’assessore a Ecologia-Ambiente e Politiche Sociali Mario Zanoni – ma abbiamo dovuto dire di no a qualche persona più avanti negli anni, che si sarebbe esposta a rischi eccessivi. A tutti va il nostro sincero ringraziamento, perché in un momento di estremo bisogno hanno dimostrato estrema disponibilità e generosità». Il lavoro dei volontari è stato imponente: in due mesi e mezzo sono state consegnate a domicilio più di 300 spese alimentari, quasi 200 spese di farmaci e distribuite più di 3.000 mascherine. Sono state consegnati 18 pacchi del banco alimentare e del circuito di solidarietà che si è creato in Valtenesi attorno ai frati di San Felice. Se il lavoro volontario è stato il motore, l’amministrazione comunale ha fornito il carburante, indirizzando verso l’emergenza le risorse umane ed economiche dei servizi sospesi, come il dopo scuola e i trasporti.

Contributi economici

Parlando di contributi economici, dal Fondo statale di solidarietà sono arrivati al Comune 24.832 euro, distribuiti sotto forma di buoni spesa a 112 nuclei famigliari, oltre a venti pacchi alimentari. Dalle donazioni di privati sono pervenute sul conto corrente dedicato del Comune circa 7.000 euro, che andranno a beneficio di famiglie in stato di necessità seguendo lo stesso criterio e modalità di ticket e carte prepagate. Il ruolo del Comune è stato anche quello di raccogliere le disponibilità dei soggetti privati, che non si sono certo tirati indietro: dai negozi di prossimità, piccoli e grandi, che hanno dato una mano a rendere sicura e veloce la spesa, ai medici di base e alle farmacie, per poter ritirare in sicurezza e con discrezione le ricette e i farmaci. «L’elenco dei ringraziamenti sarebbe lungo – conclude l’assessore Zanoni - ma oltre ai volontari devo citare gli operatori dei servizi sociali, le attività commerciali e tutti quelli che hanno dato un contributo economico». «Adesso – conclude il sindaco Zuliani – guardiamo con più fiducia alle prossime sfide. Superata l’emergenza dei servizi a domicilio, il problema di molti anziani è quello del sostegno psicologico, di riprendere in mano la propria vita e costruire momenti di incontro e socialità. La rete di solidarietà che abbiamo visto all’opera in questi mesi è una ricchezza che non dovrà andare dispersa».

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