Cronaca
Manerbio

Nonna Lucia ha tagliato il traguardo del secolo

Rimasta orfana in giovane età, la centenaria ha costruito tutta la sua vita su quello che per lei è sempre stato il valore più importante di tutti: la famiglia.

Nonna Lucia ha tagliato il traguardo del secolo
Cronaca 20 Marzo 2021 ore 13:26

Cento anni. Non di solitudine, ma di vita intensa che Lucia Biemmi ha costruito su quello che per lei è il valore più grande di tutti: la famiglia. Quale sia il segreto della longevità nessuno lo sa per certo: chi ci arriva parla di giusta alimentazione, di movimento, di vita sana. Forse, in questo caso, è l’amore incondizionato che la decana ha sempre distribuito a tutti, figli, nipoti, pronipoti, che ieri (giovedì) hanno soffiato con lei sulle 100 candeline.

Nonna Lucia ha tagliato il traguardo del secolo

Nata a Capriano del Colle il 18 marzo del 1921 da una famiglia di 9 fratelli, nonna Lucia si era trasferita a Manerbio solo dopo il matrimonio con Angelo Treccani nel 1947. Non è stata un’infanzia facile la sua: rimasta orfana in giovanissima età (a 3 anni ha perso il padre, a 12 anche la madre) ha sentito subito su di sé il peso delle responsabilità. Giusto il tempo di finire il percorso di studi alla scuola elementare: a 13 anni la decana aveva iniziato a lavorare in una forneria a conduzione famigliare di Bagnolo Mella, dove si era trasferita subito dopo la nascita e prima della scomparsa dei suoi genitori. Poi il capitolo manerbiese, nella cascina Calzavaglia, dove finalmente ha realizzato il suo sogno: quella di aver una famiglia sua, di educare i figli, di vederli crescere e di stare accanto a loro.

Tre ne ha avuti, assieme a una sfilza di nipoti e di bisnipoti (un maschietto, Nicola, nato nel 2019, e di 2 femminucce, Vittoria e Giulia, che hanno portato un po’ di luce nel terribile 2020) ed è diventata per tutti un vero pilastro, testimone di un secolo di storia, custode della memoria ma anche dei valori e della tradizione più vera. «Lucia ha vissuto giorno per giorno per la sua famiglia, quella che purtroppo le era mancata quando era piccola - hanno raccontato i famigliari della centenaria - Una perdita che le era pesata. Sempre disponibile con i figli e nipoti, abbiamo trovato in lei un vero e proprio punto di riferimento».

Di storie, di avventure, la manerbiese ne ha vissute parecchie. Ma anche per nonna Lucia, il tempo ha fatto il suo corso. Gli anni, che pesano sul corpo, l’hanno costretta a letto. La mente, un tempo vispa e attenta, ora non è sempre lucida, ma nonostante ciò «quando andiamo a trovarla sente la nostra presenza, sa che siamo lì con lei».
Nonostante tutto è rimasta un punto di ritrovo per la famiglia che non ha mancato di celebrare come si deve il suo secolo di vita. Niente riunioni in grande stile, niente compleanno con decine di invitati: in questo momento nemmeno si può. Ma una bella torta con un «100» illuminato dalle candeline accese ha fatto la sua comparsa per celebrare un traguardo non da poco. «Per noi accudire Lucia non è un peso, ci viene naturale - hanno concluso - E’ stata lei ha insegnarci, ma soprattutto dimostrarci il grande valore della famiglia».

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