Chiari

Non si entra liberamente in ospedale: accessi regolamentati all’Asst Franciacorta

Il direttore: "Una scelta per tutelare i dipendenti e i pazienti. Le persone autorizzate con visite programmate potranno accedere".

Non si entra liberamente in ospedale: accessi regolamentati all’Asst Franciacorta
Bassa, 11 Ottobre 2020 ore 11:00

di Federica Gisonna

Non si entra senza valida motivazione o autorizzazione scritta. Non è una improvvisa e forzata restrizione, ma solo una lecita preoccupazione volta a proteggere il più possibile i pazienti e tutti i dipendenti dell’Asst Franciacorta che sanno bene cosa vuol dire lottare contro un nemico invisibile come il Coronavirus.

Non si entra liberamente: accessi regolamentati all’Asst Franciacorta

Ecco perché anche se è vero che l’azienda negli ultimi mesi aveva riaperto le visite e consentito di entrare in ospedale, è stato fatto un passo indietro. Una nuova chiusura degli accessi. Ma attenzione, non si sta venendo a meno a qualcosa. Anzi. Nel «prima» era stata fatta una eccezione. L’Asst Franciacorta infatti aveva riaperto (con il rispetto di tutte le regole del caso) le sue porte, ma moltissime altre strutture (anche secondo direttive Nazionali) avevano preferito continuare sulla linea del «lockdown».

Il direttore generale Mauro Borelli però, ha preferito essere lungimirante e agire prima di trovarsi davanti ad una situazioni di pericolo e ha così deciso di chiudere gli accessi degli ospedali di Chiari e Iseo e dell’hospice di Orzinuovi.
«Nessun visitatore, non autorizzato dai primari, potrà accedere ai diversi reparti delle strutture di degenza – ha spiegato Borelli – Quando i nostri ospedali sono diventati “Covid free”, in accordo con la direzione sanitaria, avevamo autorizzato le visite di familiari e amici, ma in un momento in cui c’è nuovamente un incremento generale di casi relativi al Covid, è giusto tutelare la sicurezza di chi è ricoverato e anche di tutti i dipendenti che lavorano all’interno delle strutture di Chiari, Iseo e Orzinuovi».

La decisione è arrivata a seguito del mancato rispetto delle regole di alcuni «furbetti», ma anche per evitare che i presidi ospedalieri che fanno parte dell’Asst si debbano trovare nuovamente a fronteggiare il peggio, proprio come accaduto tra marzo e aprile.

«Le persone con visite programmate potranno accedere regolarmente e anche coloro che sono autorizzati – ha spiegato il direttore – Ma è necessario mantenere ordine e agire in sicurezza. Nonostante anche per l’apertura avevamo predisposto un rigido rispetto per le regole, purtroppo non tutti si sono sempre attenuti ed è importante che tutte invece vadano rispettate. E’ necessario per la nostra salute e per quella di chi ci sta intorno. Non posso permettere che le persone vadano dove vogliono o che cerchino di accedere senza la mascherina. Devo tutelare chi è nella struttura».
Per far visita ai propri cari, infatti, si potrà entrare solo esibendo la dichiarazione del primario: questo è infatti l’unica persona che conosce e può effettivamente certificare le condizioni del degente e le sue necessità. Lo stesso vale per tutti i sevizi su prenotazione.

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