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“Niente paura”: il primo vino contro la violenza sulle donne

“Niente paura”: il primo vino contro la violenza sulle donne
Cronaca 11 Aprile 2017 ore 13:48

Nasce tra le colline dell’Oltrepò Pavese il primo “vino antiviolenza”, che sarà presentato al Vinitaly dal 9 al 12 aprile a Verona. Si chiama Tatù Wine Jewel ed è nato dalla collaborazione tra l’azienda agricola Torti-L’eleganza del vino di Montecalvo Versiggia (PV) e la startup Tatù-Niente Paura di Alessandria. «E’ uno spumante metodo Charmat prodotto con uve Pinot Nero e Chardonnay, che viene venduto abbinato a un gioiello Tatù in una confezione speciale» spiegano le sorelle Laura e Patrizia Torti, che insieme alla mamma Giusy e al papà Dino gestiscono l’azienda agricola in provincia di Pavia.

«Con questa bottiglia sosteniamo il Progetto Sociale che sta alla base della nascita di Tatù-Niente Paura – spiegano le sorelle Torti – Un’iniziativa che ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche di maggior allarme sociale, in particolare quella della lotta contro la violenza sulle donne. Una missione che è anche la nostra filosofia, anche perché siamo un’azienda dalla forte presenza femminile». Fondata nel 1910, l’azienda agricola Torti-L’eleganza del vino coltiva 30 ettari di vigneti sulle colline dell’Oltrepò Pavese, producendo circa 250mila bottiglie l’anno a partire dai vitigni di Croatina per la Bonarda e di Pinot Nero per gli spumanti e per i grandi rossi da invecchiamento.

 «Oggi esportiamo circa il 70% della nostra produzione – spiegano ancora le sorelle Torti – Le nostre bottiglie vanno in tutto il mondo, dagli Usa agli Emirati Arabi, dalla Svizzera a Hong Kong». Con 13.500 ettari coltivati a vite – spiega un’analisi della Coldiretti regionale – l’Oltrepò Pavese è la prima zona vitata della Lombardia e la terza a livello italiano. Una delle produzioni principali è quella di Pinot Nero: in provincia di Pavia – spiega l’analisi di Coldiretti Lombardia – se ne coltivano oltre tremila ettari. In Lombardia la vendemmia 2016, secondo un’analisi della Coldiretti regionale sui dati dell’ultima dichiarazione vitivinicola, si è chiusa con un incremento del 6,7% della produzione rispetto al 2015 e un +9% delle produzioni Docg.


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