Cronaca

Nessuno sconto per i richiedenti asilo stupratori

Stuprarono una 22enne clarense: nessuno sconto per i richiedenti asilo. La corte d'Appello di Brescia ha confermato le pene per i tre pachistani accusati dello stupro al parco Rogge.

Nessuno sconto per i richiedenti asilo stupratori
Cronaca Bassa, 10 Novembre 2017 ore 15:28

Nessuno sconto per i richiedenti asilo stupratori. La corte d'Appello di Brescia ha infatti confermato le pene per i tre pachistani accusati di aver stuprato una 22enne clarense al parco Rogge.

Le condanne

Confermate le condanne a cinque anni e quattro mesi nei confronti dei tre richiedenti asilo. I fatti risalgono all'ottobre 2016. I pachistani furono infatti arrestati dai carabinieri della Compagnia di Chiari con l’accusa di avere violentato una ragazza nel parco delle Rogge.

Zeeshan Raja di 24 anni, Sohail Tariq di 25 anni e Muhammad Suleman di 27 anni si erano difesi raccontando agli inquirenti di avere concordato con lei una prestazione sessuale in cambio di 15 euro. Il processo di primo grado era stato celebrato la scorsa primavera con il rito abbreviato, ma adesso anche la corte d’Appello ha confermato le pene.

Nessuno sconto per i richiedenti asilo stupratori
Foto 1 di 3

Tariq Sohail

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Foto 2 di 3

Suleman Muhammad

Foto 3 di 3

Raja Zeeshan

I fatti

La 22enne clarense aveva raccontato di essere stata aggredita dai tre richiedenti asilo mentre, dopo una serata con gli amici, stava tornando a casa con il cane. I richiedenti asilo, ospitati tra Chiari e Castrezzato in appartamenti di privati, l’avevano avvicinata con la banale scusa di chiederle l'accendino e poi, per il braccio, l’avevano trascinata nel parco. Una volta legato il cane all'albero, l'avevano prima stuprata a turni e poi minacciata (anche di morte) affinchè non raccontasse a nessuno l'accaduto.

La denuncia ai carabinieri

La giovane era però stata coraggiosa. Dopo la violenza subita aveva infatti contattato il fidanzato per farsi accompagnare dai carabinieri di Chiari che, grazie all'attenta descrizione della ragazzi, erano riusciti a individuare gli aggressori in pochissimo tempo.

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