Polemica

Nessun confronto pubblico sull’ex scuola primaria

La Civica Castegnato all'attacco: "Il mandato elettorale non è una delega in bianco"

Nessun confronto pubblico sull’ex scuola primaria

di Giulia Contin

Non ci sarà confronto pubblico a Castegnato. Nemmeno per parlare dell’area dell’ex scuola primaria di via Guglielmo Marconi. A confermarlo è stata la risposta della sindaca Patrizia Turelli all’interrogazione consiliare presentata dal gruppo di minoranza Civica Castegnato.

Nessun confronto pubblico sull’ex scuola primaria

“L’Amministrazione comunale intende svolgere a pieno il mandato elettorale ricevuto dalla cittadinanza, essendo stata chiamata ad amministrare il Comune per fornire quotidianamente soluzioni concrete ai diversi problemi via via segnalati dalla comunità – si legge nel testo redatto a metà settembre – Motivo per il quale questa Giunta non intende organizzare un incontro pubblico sulla questione in oggetto, né costosi percorsi di progettazione partecipata come fatto in passato, bensì effettuare scelte politiche chiare assumendosene la responsabilità“.

Civica Castegnato all’attacco

Una responsabilità che, secondo l’opposizione, assume però i connotati di una sentenza calata dall’alto. “La risposta dell’Amministrazione comunale alla nostra interrogazione sul confronto pubblico per il futuro dell’area dell’ex scuola primaria è, per noi, irricevibile – ha spiegato Civica Castegnato con il capogruppo Daniele Zambelli – Non contestiamo alla Giunta il diritto di assumere le proprie responsabilità e di portare avanti le proprie idee. Contestiamo però una concezione della politica secondo cui, una volta vinte le elezioni, si possa decidere senza più ascoltare la comunità. Nel programma elettorale della maggioranza, l’ascolto dei cittadini era indicato come una delle parole chiave. Oggi, di fronte alla richiesta di un confronto pubblico su un luogo importante per il futuro di Castegnato, la risposta è invece un rifiuto”. Ancora più significativo, secondo l’opposizione, è quanto accaduto nella Consulta del 22 settembre: è stato presentato un Dip (Documento di indirizzo alla progettazione) già approvato dalla Giunta il 26 agosto. “Ci domandiamo quindi quale spazio reale sia stato lasciato alla partecipazione. Come si possono proporre integrazioni o modifiche a un documento quando questo è già stato approvato? – hanno continuato – Se il Dip è, come sostiene la stessa Amministrazione, una prima traccia del successivo percorso progettuale, proprio quella fase avrebbe dovuto essere l’occasione per ascoltare e raccogliere proposte“.

“La democrazia non è una delega in bianco”

La nota del gruppo termina con parole forti e incisive:

“Civica Castegnato non chiede di sostituire il voto democratico con assemblee permanenti. Chiede semplicemente che il mandato elettorale non venga trasformato in una delega in bianco. Perché vincere le elezioni significa assumersi la responsabilità di amministrare ma non significa smettere di ascoltare la minoranza, i propri stessi elettori, i cittadini“.