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Nel 2016 prodotte 5 milioni di forme di Grana

Nel 2016 prodotte 5 milioni di forme di Grana
Cronaca 23 Aprile 2017 ore 07:35

Il rispetto del piano produttivo ha portato esiti positivi, mantenendo equilibrio tra produzione e richiesta da parte del mercato, calata leggermente in Italia (-1,3%) ma aumentata in modo significativo all’estero (+7%). L’Assemblea ha ben recepito sia i risultati del governo strategico della produzione messo in campo dal Consorzio in questi anni, sia la proposta di modificare il disciplinare per essere ancora più attenti al benessere animale e al rispetto verso l’ambiente. Dopo un anno complesso che ci ha visti impegnati su vari fronti, a partire dalla volatilità del mercato fino all’emergenza aflatossine, ci aspetta un futuro altrettanto intenso che, tra le altre cose, dovrà far fronte alle conseguenze della cessazione del regime quote latte. Ci stiamo preparando al meglio per affrontare questa nuova sfida con spirito moderno ed innovatore, come siamo abituati a fare, da sempre”.

Con queste parole Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Grana Padano, è intervenuto all’Assemblea Generale del Consorzio tenutasi oggi a Sirmione alla presenza dei rappresentanti dei caseifici che fanno parte del Consorzio. Numerose le tematiche trattate e grande il consenso raccolto per i dati presentati, che confermano anche nel 2016 Grana Padano prodotto Dop più consumato del mondo, con una produzione annua di oltre 4 milioni e 800 mila forme, e un export di quasi 1 milione 800mila forme.

Grana Padano a livello internazionale continua a crescere perché viene identificato come sinonimo di altissima qualità - ha spiegato il presidente Baldrighi. Un’eccellenza che tuteliamo e difendiamo in ogni sede istituzionale, a partire dall’Unione Europea, per limitare il dilagante fenomeno delle falsificazioni o delle imitazioni che non accenna a diminuire. A tutela di consumatori e mercato, per quanto di nostra competenza, proseguiremo a porre in essere con la consueta solerzia, scrupolosi servizi di controllo e vigilanza, che nel 2016 hanno portato a ben oltre 8mila interventi”.

Continueranno – ha continuato Stefano Berni, direttore generale del Consorzio - le nostre attività di sensibilizzazione e promozione per raccontare Grana Padano a tutto il mondo creando una maggiore cultura del ‘buono’ e della qualità. Su questo capitolo l’Assemblea ha approvato un budget 2017 pari a circa 27 milioni di euro di cui 11,5 destinati alle attività rivolte all’estero, che ormai rappresenta il 38% del nostro mercato. In particolare, nel 2016 abbiamo realizzato ben 5.133 giornate dimostrative con personale specializzato, toccando complessivamente 1.534 punti vendita differenti. Abbiamo lavorato con la stampa straniera organizzando numerosi eventi e collaborando con le principali emittenti radiotelevisive dei Paesi chiave per la nostra azione, che sono: Germania, Stati Uniti e Canada, Francia, Svizzera, UK, Cina e Giappone. Anche il 2017 ci vedrà impegnati in numerose attività oltre i confini nazionali. Chiaramente, presidieremo in modo significativo anche il mercato interno, che continua ad essere il mercato di maggior sbocco, con un investimento promozionale previsto pari a 15,5 milioni di euro”.

Baldrighi, ha infine rivolto all’Assemblea una riflessione che riguarda l'intero comparto lattiero-caseario italiano: “Qualità, programmazione e informazione del consumatore sono i tre punti cardine per affermare ulteriormente l'eccellenza del nostro prodotto. Per questo abbiamo lanciato il marchio 'Il nostro latte', che permetterà ai produttori di Grana Padano di indicare sulle confezioni le aree di provenienza del latte utilizzato per la realizzazione del formaggio. Un'iniziativa che nei giorni scorsi ha trovato piena sintonia con l’azione del Mipaaf in materia di etichettatura. Solo con una corretta e mirata informazione del consumatore che può avvenire solo attraverso gli strumenti della comunicazione – conclude il presidente Baldrighi - sarà possibile far comprendere a chi fa la spesa ogni giorno, tutte le nostre grandi positività distintive rispetto ai competitors”.


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