Cronaca
L'operazione

'Ndrangheta: eseguite misure cautelari su soggetti operanti perlopiù sul Garda

L'attività investigativa ha fatto emergere rilevanti ipotesi di reato legate a usura, estorsione e riciclaggio da parte di un sodalizio criminale legato ad esponenti di note famiglie della 'ndrangheta operanti in Lombardia.

'Ndrangheta: eseguite misure cautelari su soggetti operanti perlopiù sul Garda
Cronaca Garda, 08 Luglio 2022 ore 12:59

La Squadra Mobile di Brescia con la 1^ Divisione del Servizio Centrale Anticrimine della DCA della Polizia di Stato e il Nucleo di Polizia di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Brescia, coordinate dalla locale Procura Distrettuale della Repubblica, hanno portato a termine una complessa attività investigativa che ha fatto emergere rilevanti ipotesi di reato concernenti fattispecie di usura, estorsione e riciclaggio da parte di un sodalizio criminale legato ad esponenti di note famiglie di matrice ‘ndranghetista operanti in Lombardia, in particolare sulla sponda bresciana del Lago di Garda.

Oltre 50milioni di euro

Un aspetto degno di particolare evidenza è dato dalla ricostruzione da parte delle Fiamme Gialle bresciane di un giro di fatture false del valore di oltre 50 milioni di euro, realizzato mediante una serie di società “cartiere” nazionali ed estere, attraverso cui, se le ipotesi investigative saranno confermate dall’Autorità giudiziaria, l’organizzazione in rassegna ha creato un vero e proprio mercato di servizi fiscali illeciti a favore di imprese compiacenti.

Ordinanze di custodia cautelare

I proventi dell’evasione fiscale sono stati poi monetizzati all’estero e, attraverso un sistema di passaggi volti a ostacolare la provenienza illecita del denaro, riciclati a favore dei committenti. Ciò è emerso in almeno due circostanze: a marzo del 2020, allorquando, in pieno lockdown, la Squadra Mobile di Brescia ha intercettato e sottoposto a sequestro denaro contante per oltre 487.000 euro, trasportato da corrieri attraverso il valico del Brennero, e nel luglio dello stesso anno, quando è stato operato un ulteriore sequestro di contante per oltre 170.000 euro nei confronti di un nullatenente di nazionalità straniera. In relazione alle sopra descritte ipotesi di reato, lo scorso ottobre è stata eseguita una prima trance di 14 ordinanze di custodia cautelare in carcere, cui sono seguite, nei giorni scorsi, ulteriori 7 misure e, precisamente, due provvedimenti di custodia cautelare in carcere, tre degli arresti domiciliari e due misure interdittive dell’esercizio dell’attività imprenditoriale.

Seconda fase

L’esecuzione della seconda fase dell’operazione è stata curata, sotto il coordinamento della locale Procura Distrettuale della Repubblica, dalla Squadra Mobile e dal G.I.C.O. di Brescia, con il prezioso supporto del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (SCICO), del Servizio Centrale Operativo (SCO) e di altre articolazioni della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, Catanzaro, Gioia Tauro, Bergamo e Milano. Si evidenzia che i destinatari dei provvedimenti eseguiti sono persone presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

 

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