Multe sulle Goitese, ci sono ancora dubbi ed incertezze

Multe sulle Goitese, ci sono ancora dubbi ed incertezze
Cronaca 29 Novembre 2016 ore 09:55

Due appuntamenti importanti per sciogliere ogni nodo ed ogni dubbio. Gli organizzatori del Comitato "Quelli della multa strada provinciale 236 Goitese" hanno incontrato ieri Provincia e Prefetto per discutere delle multe e trovare una soluzione migliore per tutti.

Come si legge in una nota, il Comitato fa sapere che "Abbiamo dapprima avuto l'incontro con la Provincia nella veste del Consigliere delegato Peli che come di consueto ci ha accolto cordialmente e si è mostrato disponibile a rispondere alle nostre domande. Al momento però non ci sono rilevanti novità in quanto i legali dell'Amministrazione stanno ancora vagliando tutte le possibili strade per poter scegliere quella migliore per tutti. Il Consigliere ci ha confermato nuovamente la volontà della Provincia di risolvere la questione. Resta in sospeso il modo con cui arrivarci. Siamo rimasti con l'impegno bilaterale di risentirci entro il fine settimana, sperando che ci sia qualche novità". 

Una volta incontrata la Provincia il Comitato ha poi visto il Prefetto.

"Anch'egli si è mostrato molto disponibile nei nostri confronti - dice il Comitato - ed ha ascoltato tutte le nostre osservazioni. Al momento non ha ancora una conoscenza tale della vicenda da potersi esprimere, posto il fatto che nessuno aveva ancora presentato ricorso in tale sede. Ha quindi ascoltato quanto gli abbiamo riportato circa l'accaduto e ha garantito che si sarebbe mosso già in serata per convocare un incontro con la Provincia (sia politici che tecnici) per approfondire la questione. Anche con il Prefetto siamo rimasti con l'accordo di risentirci nei prossimi giorni. Noi vogliamo rimanere fiduciosi che la cosa volga al termine il meglio possibile e nel minor tempo possibile". 

Per coloro che HANNO GIÀ PAGATO le multe il Comitato sta valutando come muoversi per cercare di recuperare l'importo, perchè la legge non permette di ricorrere se la sanzione viene pagata.

Mentre, per tutti coloro che NON HANNO PAGATO le multe e che non pagheranno quelle in arrivo, si invitia ogni membro del Comitato a segnarsi i propri termini per i ricorsi. Si auspica che la soluzione arriverà prima di tali scadenze, ma non c'è certezza. 

Per questo motivo entro la settimana il Comitato prepara tutto il materiale per entrambe i ricorsi in modo che chi ha intenzione di ricorrere perché gli stanno scadendo i termini, può farlo con i moduli messi a disposizione dai legali del Comitato e con il loro aiuto se necessario.
(-Termine per il ricorso al Giudice di Pace: 30 giorni dalla notifica -Termine per il ricorso al Prefetto: 60gg dalla notifica).

Lo stesso Comitato fa poi sapere che "Al Prefetto non è possibile ricorrere collettivamente ma solo INDIVIDUALMENTE, quindi ognuno dovrà presentare il proprio, con la possibilità di essere aiutati dai nostri legali. Il ricorso è gratuito ma in caso di rigetto la multa sarà minimo doppia. Per quanto riguarda il ricorso collettivo al Giudice di Pace le tesi sono contrastanti. Nel caso si rendesse necessario un ricorso di questo tipo, la nostra idea è quella di proporre ricorso collettivo nella speranza che il giudice nominato ce lo accetti. C'è però il rischio che invece non lo accetti e decida di dividerli in tanti ricorsi INDIVIDUALI. A quel punto ognuno avrà un proprio ricorso ma sempre con il sostegno del comitato e per chi lo desideri, anche dei nostri legali. Questo ricorso ha una spesa iniziale che dipende dall'ammontare delle sanzioni ma in caso di rigetto la multa resta invariata. Noi teniamo ancora in considerazione entrambe le possibilità di ricorso, ed useremo la migliore in base a quanto ci dirà la Provincia nei prossimi giorni". 

I membri del Comitato ribadiscono infine "che l'ordinanza che stabiliva il limite dei 70 è stata annullata, ma NON SONO STATI ANNULLATI AUTOMATICAMENTE ANCHE I VERBALI. Quindi le sanzioni sono a tutti gli effetti ancora attive. Se la Provincia non le annullerà in autotutela, servirà un ricorso per forza di cose. Teniamo aperte entrambe le ipotesi e invitiamo tutti a tenersi ben presenti i propri termini".


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