Cronaca
Sostenibilità

Montichiari partecipa al progetto dell’ippovia per tutelare il fiume Chiese

Un percorso che si dovrebbe inserire in un lavoro ben più ampio dell'amministrazione Togni.

Montichiari partecipa al progetto dell’ippovia per tutelare il fiume Chiese
Cronaca Montichiari, 26 Marzo 2022 ore 10:10

Un progetto che si preannuncia sostenibile e a impatto zero sull’ambiente circostante, che già deve fare i conti con sversamenti, abbandoni di rifiuti e un preoccupante ridimensionamento del livello minimo del fiume. Al momento l’ostacolo principale è finanziario. Per questo motivo l’iniziativa punta a intercettare i fondi di rigenerazione urbana e ambientale destinati ai comuni inferiori ai 15 mila abitanti.

Montichiari partecipa al progetto dell’ippovia per tutelare il fiume Chiese

Da un lato la battaglia per impedire che il fiume Chiese diventi il corpo recettore degli scarichi del depuratore del Garda e dall'altro lato il progetto di riqualificare l'area intorno al corso d'acqua che attraversa anche la Bassa bresciana orientale. Anche il Comune di Montichiari ha presentato un progetto, con l'obiettivo di intercettare dei fondi regionali, per creare una ippovia all'altezza della zona Marcolini. Un percorso che si dovrebbe inserire in un progetto ben più ampio dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Togni e che ha come obiettivo quello di creare un Parco del Chiese.

Un'idea che è stata replicata anche dai comuni di Calcinato e Bedizzole, che hanno presentato un progetto simile sempre per creare una ippovia. In questo modo, se tutti i progetti dovessero essere finanziati, si creerebbe un unico percorso che da Remedello e Carpenedolo si congiungerebbe con i territori di Montichiari, Calcinato e Bedizzole per costeggiare il fiume Chiese. Senza ombra di dubbio si tratta di un cambio di prospettiva rispetto agli ultimi decenni. Fino a qualche anno fa, per esempio, era impensabile che alcuni comuni firmassero un accordo di programma per realizzare una ippo-ciclovia del Chiese. Invece, già nei mesi scorsi, oltre ai progetti di Montichiari, Calcinato e Bedizzole, anche i comuni di Carpenedolo (come ente capofila), Remedello, Calvisano, Visano e Acquafredda hanno sottoscritto un’intesa per «realizzare lungo l’asta del fiume Chiese – come è stato riportato nello schema di programma - un disegno unitario per creare un itinerario ippo-ciclabile in modo da favorire la fruibilità di questi luoghi e preservarne l’equilibrio ambientale».

Un progetto che si preannuncia sostenibile e a impatto zero sull’ambiente circostante, che già deve fare i conti con sversamenti, abbandoni di rifiuti e un preoccupante ridimensionamento in estate del livello minimo vitale del fiume. Al momento l’ostacolo principale è quello finanziario. Per questo motivo l’iniziativa di riqualificazione dell’area punta a intercettare i fondi di rigenerazione urbana e ambientale destinati ai comuni inferiori ai 15 mila abitanti.

L’idea è quella di valorizzare una zona che era finita nel dimenticatoio prima delle proteste per il progetto del depuratore del Garda e i casi di legionella e polmonite batterica che si sono susseguiti qualche anno fa. Il progetto di realizzare una ippo-ciclovia, come riportato nello schema di accordo di programma tra i cinque comuni della Bassa bresciana orientale, ha tra le finalità quella di «sistemare i percorsi lungo gli argini del Chiese in vista della realizzazione della ippo-ciclovia, effettuare una manutenzione della vegetazione lungo il Chiese, individuare aree di sosta e ristoro per le persone con cavalli, ciclisti e cittadini con la costruzione di servizi come chioschi, ricoveri per cavalli, colonnine per ricarica delle biciclette». E a Remedello una parte dell’area del Santuario dei Morti del Gandino diventerà una tappa dell’itinerario intercomunale del Chiese. L’ambizioso progetto prevede anche la realizzazione di collegamenti ai centri abitati di Carpenedolo, Remedello, Calvisano, Visano e Acquafredda mediante nuovi tratti di piste ciclabili.

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