Montichiari, addio al carabiniere Reggio

Montichiari, addio al carabiniere Reggio
07 Agosto 2016 ore 09:17

Personaggio molto conosciuto in città, è stata la sua morte improvvisa ad accrescere dolore e stupore tra i famigliari che lo amavano da una vita e tra chi lo rispettava da sempre per essere stato un carabiniere e uomo di grande onestà. Quanto dolore stupefatto sui volti dei suoi cari mentre lo accompagnavano in Domo per le esequie. Virginio si era sentito male ma nessuno poteva immaginare una morte così improvvisa, una «partenza» così veloce. Ad accompagnarlo per l’ultimo viaggio l’affetto della moglie Eleonora, dei figli Michele con Daniela ed Elena con Sergio e Riccardo, della suocera, delle cognate e dei cognati, dei nipoti, di tutti i parenti e dei tanti amici. La salma è partita da via Ghedi e ha raggiunto piazza Santa Maria dove ad aspettare Virginio c’erano i militari dell’Arma per rendergli onore. «Gesù è vincitore sulla morte». Le parole di don Guido Menolfi sono risuonate di grande conforto per i famigliari.

E anche il Cantico dei Cantici ha ricordato dell’Amore Eterno finalmente ritrovato in Cristo. Perfette nel momento di preghiera e del dolore le parole di S. Giovanni Evangelista che racconta di Maria Maddalena in visita al Sepolcro di Cristo e viene accolta da due angeli; scambia per il custode lo stesso Gesù che non è ancora salito al cielo e alla fine lo riconosce come maestro. Gli angeli dicono a Maria Maddalena di non piangere perchè il momento del trapasso per chi ha fede Cristiana è il momento della gioia della resurrezione. E Gesù invita proprio Maria Maddalena a farsi apostolo fra gli apostoli e annunciare così la sua Resurrezione. «Vai a dire loro quello che hai visto…». Parole sottolineate da don Guido Menolfi rivolgendosi ai famigliari per far capire che per ognuno di noi, nel cuore di ognuno di noi, c’è un messaggero che ci dice che Gesù è risorto e noi risorgeremo con lui e in lui. «Considerando l’ultimo saluto a Virginio – ha detto don Guido – mi ha colpito il fatto che i famigliari abbiano voluto ricordare la sua vita di carabiniere. Carabiniere in congedo è un titolo d’onore, perchè riassume una vita, anche fatta di sacrifici e rinunce ma soprattutto fatta di servizio per lo Stato e per la comunità, di impegno civico e morale.

E un carabiniere è carabiniere per sempre, anche in pensione. Quella di Virginio – ha detto durante l’omelia don Guido – è una vita volata via in cinque minuti e non si è mai preparati abbastanza alla partenza di un congiunto, del proprio caro. Che il Signore vi possa consolare, il Signore che è risorto accolga Virginio nella sua dimora di luce e di pace». Don Guido ha portato ai parenti di Virginio anche il saluto di tutti i sacerdoti della città. «Sono giorni di grande impegno spirituale – ha detto – e molti dei sacerdoti della parrocchia di Santa Maria Assunta sono impegnati in attività di carattere spirituale ma sono qui con voi, stretti intorno a voi in questo momento di dolore. Anche se lontani fisicamente i sacerdoti della parrocchia vi sono vicinissimi, vicini al vostro cuore addolorato». Virginio Reggio aveva solo 67 anni, avrebbe potuto avere ancora tanto tempo da vivere e godere in pensione vicino alla moglie Eleonora e ai suoi cari ma un improvviso malore lo ha portato via in una giornata d’estate che faceva pensare a tutto tranne che alla morte.

Alberto Boldrini 


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