VIOLENZA SESSUALE

Molestie sullo scuolabus, si è aperto il processo

Al centro delle accuse un anziano che prestava servizio sullo scuolabus comunale

Molestie sullo scuolabus, si è aperto il processo
Garda, 16 Settembre 2020 ore 08:32

Molestie sullo scuolabus, si è aperto il processo del volontario di Toscolano Maderno accusato di violenza sessuale su tre bambine che all’epoca dei fatti accompagnava a scuola prestando servizio sul mini-scuolabus comunale.

Contorni sfumati

I contorni del fatto sono – giustamente – rimasti molto sfumati nel pieno rispetto delle persone coinvolte, in special modo dei minori bersaglio delle aberranti attenzioni dell’uomo ora agli arresti domiciliari. Proprio a causa di queste ombre le informazioni circolate in modo frammentario hanno fatto sì che si potesse pensare che il molestatore fosse l’autista.

In realtà, sugli scuolabus, l’autista non è l’unica figura adulta presente a bordo. È infatti affiancato da un accompagnatore, in questo caso un volontario, che si occupa di tenere d’occhio i giovani viaggiatori per evitare comportamenti potenzialmente pericolosi come muoversi da un posto a un altro durante la marcia.

I fatti del 2016

L’ex volontario, oggi 78enne, deve rispondere di violenza sessuale su minori: fatti che risalirebbero al 2016 – quando prestava servizio sullo scuolabus cittadino – e che hanno portato nel 2019 prima agli arresti domiciliari e poi all’obbligo di firma per l’anziano. Da chiarire anche lo spostamento di linea deciso dal Comune dopo alcune segnalazioni e su cui si è discusso molto in Consiglio Comunale negli scorsi anni.

Ora si è finalmente aperto il processo che dovrà fare chiarezza una volta per tutta sull’intricata vicenda che coinvolge tre bambine che all’epoca dei fatti avevano tra i 9 e i 12 anni: tra le accuse mosse all’anziano, quelle di aver palpeggiato le parti intime delle minori, trovando scuse bizzarre per coprire un atteggiamento che se venisse confermato in sede legale sarebbe gravissimo.

Il processo

Dopo la prima udienza tenutasi martedì 15 settembre 2020 e in cui sono stati ascoltati i testimoni dell’accusa, nella prossima udienza in calendario il 3 novembre saranno invece ascolti i testimoni portati dalla difesa dell’imputato per ricostruire un quadro chiaro dell’intricata vicenda.

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