La testimonianza della vittima

Minacciata e picchiata: l’incubo di una donna

Dopo l'ennesimo episodio in cui è riuscita a scappare la donna ha deciso di dire basta e raccontare la sua storia

Minacciata e picchiata:  l’incubo di una donna

Minacciata e picchiata: l’incubo di una donna.

L’incubo di una donna

Sembra un copione già scritto, un ritornello già sentito purtroppo troppe volte, un film che si ripete di nuovo che vede protagonista una giovane donna vittima della violenza di un uomo manipolatore e sadico.
Ma questa volta la vittima riesce a sfuggire e trova la forza per raccontare il suo incubo, fatto di botte, inseguimenti, insulti, denunce, fino alla minaccia di morte e alla fuga.

É successo nelle scorse settimana, una domenica di maggio, i due si vedono per passare la giornata insieme ma la situazione degenera.

«Mi è venuto a prendere per passare la giornata insieme, ma abbiamo cominciato quasi subito a litigare perché lui era ossessionato dal mio passato – ha raccontato la donna – per questo ha iniziato a bere, a riempirmi di botte in maniera folle come non aveva mai fatto, mi ha minacciato con un cavatappi e poi con un coltello che si trovava sul tavolo dicendomi “ti ammazzo questa volta”».

I due che si sono conosciuti su Tinder due anni fa, hanno intrapreso una relazione basata su un’affinità sessuale, hanno iniziato a frequentarsi, ma fin dai primi mesi, è emerso il lato violento e perverso dell’uomo. Sono arrivate le botte, liti violente, gli inseguimento con l’auto, le minacce, fino al momento in cui la donna ha avuto la forza di denunciare il suo aguzzino e di chiudere la relazione.

«Purtroppo dopo pochi mesi dalla prima denuncia ci sono ricascata, lui è riuscito a manipolarmi e ho acconsentito a vederci ancora – ha detto la vittima – lui stava attraversando un periodo difficile, aveva perso il lavoro e la patente per guida in stato di ebrezza, e mi aveva detto che voleva suicidarsi. Così ho cercato di stargli accanto di aiutarlo come potevo e abbiamo cominciato a rivederci, e ho ritirato la denuncia a suo carico. Poi però le cose sono degenerate di nuovo fino all’episodio di poche settimane fa».

Minacciata e picchiata

Un uomo insospettabile secondo quanto raccontato dalla donna che però nasconde un animo violento e possessivo nei confronti delle donne, tanto da farle ipotizzare di essere l’unica sua vittima, il suo chiodo fisso, la sua ossessione.

«Quella domenica mi ha minacciato di morte, aveva lui il mio telefono quindi non potevo chiamare aiuto – ha raccontato la donna – sono riuscita a chiudermi in bagno e mi sono arrampicata alla finestra. Alcuni passanti mi hanno visto sul davanzale e pensavano inizialmente che volessi buttarmi: sono riuscita a farmi aiutare e con l’intervento di alcuni avventori di un bar vicino a mettermi in salvo e in sicurezza. Per caso proprio in quel momento è passata una pattuglia dei Carabinieri che sono subito intervenuti e sono entrati nell’appartamento. Mi hanno poi accompagnata in caserma dove ho sporto denuncia per lesioni».

Qui la donna ha raccontato i dettagli di quanto avvenuto, gli episodi passati, mostrando anche le chat in cui l’uomo la minacciava e la attaccava. Una storia fatta di violenza che poteva avere una fine tragica se non fosse stato per i passanti che hanno aiutato la donna.

«Mi ha manipolata in maniera assurda forse perché sono una donna indipendente – ha raccontato la donna – Sicuramente l’alcol ha peggiorato le cose, perché nella sua vita quotidiana, nel lavoro è bravissimo ed è insospettabile, ma sono convinta che il trattamento che riservava a ma lo facesse anche con altre donne. É una persona che ha qualcosa dentro, ha un malessere che lo porta a diventare pericoloso, è sadico, anche nei messaggi nelle cose che mi scriveva e diceva. Si è creata una dipendenza affettiva, ma quando ti distacchi e vedi le cose lucide capisci che è assurdo. Lui era ossessionato dal mio passato, mi controllava i social, sapeva che non avevo altre frequentazioni ma era geloso comunque. Mi faccio seguire e aiutare da un centro antiviolenza ma poi avevo interrotto quando lui mi aveva rimanipolato e convinto a rivederci e ritirare la prima denuncia. Ora ho deciso di chiudere definitivamente, non ho paura di lui, ma spero che qualcuno possa intervenire e fare qualcosa e che altre donne non caschino in una situazione come questa».