episodi di violenza

Metropolitana di via Solferino: violenta aggressione e rapina, quattro arrestati

Una delle vittime ha riportato delle ferite visibili in varie parti del corpo, in particolare il volto sanguinante in modo importante ed un occhio tumefatto

Metropolitana di via Solferino: violenta aggressione e rapina, quattro arrestati

Metropolitana di via Solferino: violenta aggressione e rapina, quattro arrestati.

Quattro arrestati per aggressione rapina alla Metropolitana di via Solferino

Sono stati individuati, bloccati e arrestati quattro giovani pregiudicati (tra cui due minorenni, un egiziano 19enne, un cittadino tunisino 17enne e 2 cittadini italiani rispettivamente di 23 e 17 anni) tutti residenti in diversi comuni della Provincia di Brescia con numerosi precedenti alle spalle. I quattro si sono resi responsabili di una violenta aggressione  con rapina avvenuta all’interno della Stazione Metropolitana di Via Solferino a Brescia. A questi si aggiunge poi un quinto malvivente, un 20enne cittadino tunisino anche lui già noto, il quale è stato individuato, inseguito e sottoposto a Fermo per complicità.

La segnalazione

La segnalazione tramite 112 Nue è partita da due cittadini di origine pakistana rispettivamente di 29 e 25 anni il quali hanno raccontato di essere stati accerchiati, picchiati e rapinati da un gruppo di giovanissimi stranieri. Una volta sul posto i poliziotti sono riusciti ad individuare le due vittime, una delle quali nel corso della violenta aggressione e della rapina subita, ha riportato delle ferite visibili in varie parti del corpo, in particolare il volto sanguinante in modo importante ed un occhio tumefatto.

I due hanno fatto sapere che si trovavano in attesa dell’autobus per fare rientro a casa quando si sono trovati a parlare con due giovani che in seguito sono risultati essere parte della banda dei giovani delinquenti: volevano sapere se nelle vicinanze vi fossero dei servizi igienici. Dopo essere stati accompagnati ai piani inferiori, sono stati violentemente aggrediti con calci e pugni e rapinati dei loro averi, in particolare dei portafogli contenenti rilevanti somme di denaro.

Le due vittime in un primo momento hanno cercato di reagire e poi si sono ripresi i loro beni, azione tutt’altro che semplice dal momento che a dare man forte ai due giovani criminali erano sopraggiunti altri tre complici che si erano anche loro scagliati con violenza contro i due cittadini pakistani per poi darsi alla fuga.

Le pattuglie si sono quindi messe alla ricerca dei malviventi, nel frattempo a giungere sul posto un’ambulanza, il personale sanitario ha provveduto a prestare le prime cure mediche e a trasportare la vittime più grave al Pronto Soccorso degli Spedali Civili di Brescia, per lei una prognosi di 15 giorni.

Bloccati

Le  ricerche hanno poi consentito di individuare e bloccare tre appartenenti alla banda dei rapinatori i quali si sono mostrati sin da subito particolarmente nervosi ed agitati e, alla vista della Polizia hanno tentato inutilmente di allontanarsi. I poliziotti hanno quindi deciso di fermarli per un controllo: a prima vista uno presentava una mano gonfia e lacerata con un’importante perdita di sangue. All’ingresso della fermata della Metropolitana Stazione Fs sono stati notati altri due soggetti anche in questo caso perfettamente corrispondenti alla descrizione degli autori della rapina fornita dai due pakistani. Alla vista della polizia sono scappati all’interno della Metropolitana dividendosi per far perdere le tracce. Uno di loro, però, è stato bloccato.

Scatta l’arresto

I quattro sono stati arrestati  per i reati di rapina aggravata in concorso e lesioni personali aggravate, e messi a disposizione della Procura della Repubblica. Nella stessa serata i Poliziotti, costantemente impegnati ad individuare il 5° ricercato sino a quel momento in fuga, transitando in Via Diaz lo hanno riconosciuto  mentre, a piedi e con andatura veloce, stava procedevano in direzione della Stazione Ferroviaria. Anche in questo caso alla vista degli Agenti il 20enne tunisino ha tentato di darsi a precipitosa fuga, venendo tuttavia raggiunto e bloccato nella vicina Via XXV Aprile.

Una volta accompagnato anch’esso presso gli Uffici della Questura, il giovane delinquente è stato sottoposto a Fermo di Polizia Giudiziaria (in quanto trascorsa la flagranza di reato) per i reati di rapina aggravata in concorso e lesioni personali aggravate, scortato presso la Casa Circondariale di Brescia e quindi messo a disposizione della Procura della Repubblica. Sono tuttora in corso ulteriori attività investigative finalizzate a ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti e ad individuare eventuali altri complici.

La misura adottata dal Questore

Il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori ha emesso nei loro confronti le Misure di Prevenzione Personali dell’ avviso orale di pubblica sicurezza  e del foglio di via obbligatorio con conseguente Divieto di Ritorno nel Comune di Brescia per i prossimi 2 anni.  In caso di violazione del Provvedimento del Questore, il malvivente potrà essere condannato sino a 1 anno e mezzo di reclusione ed alla multa di 10.000 Euro,

Sempre il Questore, inoltre, ha disposto nei confronti dei 3 cittadini stranieri la Revoca del Permesso di Soggiorno, in modo da poter poi procedere alla loro espulsione dall’Italia.

“Quanto accaduto giovedì sera rappresenta un gravissimo episodio criminale commesso da giovanissimi malviventi e connotato da particolare, immotivata violenza, che solo per un caso fortuito non ha avuto ben più tragiche conseguenze – ha evidenziato il Questore Sartori –. Grazie alla rapidità dell’intervento ed alla professionalità degli Agenti è stato possibile in breve tempo individuare, rintracciare ed arrestare 5 autori della violenta rapina. Episodi simili non possono essere tollerati. Da qui le drastiche misure adottate, sia sul piano giudiziario che su quello amministrativo, finalizzate ad assicurare i responsabili alla Giustizia e ad interrompere una escalation criminale tale da creare non poche criticità sul piano dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini”.