Maxi depuratore del Garda: un doppio corteo per gridare “no” al progetto GALLERY

Maxi depuratore, sono stati oltre 2000 i partecipanti al doppio corteo con partenza da Gavardo e da Prevalle, tra di loro 12 sindaci.

Maxi depuratore del Garda: un doppio corteo per gridare “no” al progetto GALLERY
Garda, 12 Gennaio 2020 ore 19:19

Maxi depuratore del Garda: si è tenuto oggi (domenica) a Gavardo il doppio corteo contro il depuratore del Garda che, stando a quanto riportato dall’attuale progetto, verrebbe dislocato nel comune della Valsabbia e  a Montichiari. L’evento è stato organizzato dal «Tavolo delle Associazioni che amano il Fiume Chiese e il suo lago d’Idro» su invito del «Comitato Gaia» e con il supporto del «Tavolo provinciale Basta Veleni».

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Oltre 2000 partecipanti per dire no al maxi depuratore

Sono stati oltre 2000 i partecipanti al doppio corteo (tra questi anche alcuni rappresentanti del Trentino, della media Valle, di Salò e di Mantova). Le partenze da Gavardo, via Falcone e da Prevalle in via Morani alle 14 per poi confluire, simbolicamente, nel luogo che, da progetto, andrà ad ospitare il nuovo depuratore.

Presenti dodici sindaci: Davide Comaglio (Gavardo); Damiano Giustacchini (Prevalle); Alberto Maestri (Paitone);  Mauro Da Lio (vice sindaco Calvagese); Giovanni Cottini (Bedizzole); Michele Zanardi (Villanuova sul Clisi); Onorio Luscia (Sabbio Chiese); Giovanni Benedetti (Muscoline); Roberta Ferandi (Vallio Terme); Luciano Carminati (vice sindaco Asola); Beatrice Rossini (assessore Nuvolera) e Marco Togni (Montichiari).

«I dubbi un tempo nutriti circa la realizzazione del depuratore sull’asta del Chiese oggi sono certezze – hanno spiegato gli organizzatori – e cioè che si tratta di un’operazione deleteria per il fiume Chiese e che non serve al lago di Garda. Il progetto non va, chiediamo pertanto che venga rivisto».

Il portavoce del «Tavolo di chi ama il fiume Chiese ed il suo lago d’Idro» Gianluca Bordiga ha ribadito che «Laddove l’attuale progetto non dovesse conoscere una battuta d’arresto come molti si auspicano – ha sottolineato – stiamo preparando un’azione legale molto incisiva».

Tra gli intervenuti anche Filippo Grumi del comitato Gaia di Gavardo, Stefania Baiguera del Tavolo Basta Veleni e i sindaci di Gavardo e Montichiari.

L’articolo completo e il resto delle fotografie nel numero di Gardaweek/Montichiariweek in edicola venerdì 17 gennaio.

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