Chiari - Palio delle Quadre

Marengo passa il testimone: l'appello per cercare un nuovo presidente (e vice)

I fratelli Antonelli, alla guida della Quadra da oltre quarant’anni, sono disposti ad aiutare chiunque prenderà il loro posto.

Marengo passa il testimone: l'appello per cercare un nuovo presidente (e vice)
Cronaca Bassa, 31 Luglio 2021 ore 11:00

di Federica Gisonna

Sono stati i più longevi, in oltre quarant’anni non si sono mai tirati indietro e hanno sempre risposto «presente», ma per loro è giunto il tempo della meritata «pensione». Adesso però, Alessandro Antonelli e Angelo Antonelli, di Marengo, sono pronti a lasciare il Palio delle Quadre di Chiari.

Marengo passa il testimone: l'appello per cercare un nuovo presidente (e vice)

Sono stati i più longevi, in oltre quarant’anni non si sono mai tirati indietro e hanno sempre risposto «presente», ma per loro è giunto il tempo della meritata «pensione».
Sono Alessandro e Angelo Antonelli, rispettivamente presidente e vice della Quadra Marengo. Dal 30 settembre «lasceranno» la maglia, ma hanno lanciato un appello affinché qualcuno possa prendere il loro posto e si sono anche resi disponibili a collaborare durante il passaggio delle consegne.
Nessun astio o litigio all’interno dei «verdi», semplicemente la necessità, complice anche il Covid e tantissimi anni di responsabilità sulle spalle, di ritirarsi senza però mai abbandonare la vita di Qquadra.

«Abbiamo dato la nostra disponibilità per quest’anno e abbiamo collaborato con la Quadra di Cortezzano per organizzare una delle serate in piazza, ma questo sarà l’ultimo anno - hanno esordito i due fratelli che con orgoglio hanno sempre vestito la maglietta verde - Ci abbiamo messo anima, cuore e tutto quello che potevamo, ma è giusto che adesso ci facciamo da parte. La stanchezza inizia a farsi sentire in modo prepotente e le responsabilità, ogni anno, aumentano».
Di glorie in questi anni ce ne sono state tante e anche numerosissime sono le volte in cui è stato portato a casa il Palio a seguito della corsa, ma anche le difficoltà non sono mancate anche se sono sempre state affrontate a testa alta.

«La nostra non è una presa di posizione e siamo assolutamente disponibili ad affiancare chiunque voglia prendere il nostro posto - hanno continuato - Non ce ne stiamo andando di punto in bianco senza spiegare come stanno le cose. Gestire una Quadra non è semplice, il lavoro dura tutto l’anno e non soltanto nella settimana di settembre e siamo pronti ad uscire gradualmente, solo dopo aver aiutato e passato il testimone a chi verrà dopo di noi».
Sicuramente anche il Covid ha influito sulla decisione delle due colonne portanti di Marengo.
«Siamo stati sostanzialmente fermi per due anni e, allo stesso tempo, tra normative e tutto il resto, è aumentato il peso delle responsabilità - hanno aggiunto - La burocrazia è infinita, al Comune vengono richieste determinate carte e verifiche e di conseguenza poi noi dobbiamo sbrigarle. E’ una situazione complessa e non ce la sentiamo più».
Allo stesso tempo, però, gli Antonelli hanno specificato che anche le soddisfazioni sono tante e che il senso di appartenenza è davvero una cosa che nasce da dentro.
«Non è semplice gestire una Quadra, non ci giriamo intorno - hanno sottolineato con convinzione - Questa non è soltanto pane e salamina. Inoltre, dal prossimo anno, sperando che si possa tornare alla manifestazione che abbiamo sempre conosciuto, bisognerà cambiare anche la location, ma possiamo assicurare che i volontari che ci mettono il cuore, ma anche le persone che tutti gli anni continuano a venire a trovare ci riempiono di gioia. Anche i presidenti di Cortezzano, Villatico e Zeveto possono confermarlo, le soddisfazioni, nonostante tutto, non mancano».

Insomma, sarebbe davvero un peccato non prendere la palla al balzo, farsi avanti e soprattutto lanciarsi nell’impresa accompagnati proprio da chi per quattro lunghe decadi (e anche di più) si è occupato di tutti gli aspetti della Quadra. Inoltre, i volontari rispondono sempre «presente» e nessuno verrebbe a far mancare l’impegno preso nel corso di questi anni: la cucina dei verdi sarebbe sempre piena come è sempre stata (con tutte le sue specialità) e anche i corridori continuerebbero a portare in alto il nome di Marengo, magari aggiungendo anche un po’ di innovazione, ma sempre rispettando la tradizione.

Infine, i due hanno espresso un piccolo desiderio: «Sicuramente ce ne andiamo con dispiacere anche se si tratta di una scelta doverosa e necessaria - hanno concluso - Abbiamo fatto tutto il possibile. Certo è che vincere il Palio e portarlo a casa quest’anno chiuderebbe un cerchio durato più di 40 anni. Sarebbe un po’ come non lasciare più nulla in sospeso. Chissà, non ci speriamo».

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