In manette organizzazione criminale Agiva anche nel bresciano

L’organizzazione pensava a tutto, anche a pagare le spese legali per chi finiva sotto processo.

In manette organizzazione criminale Agiva anche nel bresciano
Brescia, 02 Dicembre 2017 ore 12:52

Organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di cocaina e marijuana: sedici gli arresti, coinvolti albanesi, italiani e un senegalese in un giro di droga che partiva dall’Albania e dall’Olanda e arrivava anche nel bresciano.

In manette organizzazione criminale Agiva anche nel bresciano

Per finanziare il traffico attuavano anche furti e rapine in appartamento. Volevano colpire a Orzinuovi, Rezzato e Iseo ma sono stati messi in manette.

Come agivano

Da Valona in gommone, la marijuana e la cocaina arrivava sulle coste calabresi e poi su furgoni fino a Brescia. Due persone risultano ancora ricercate. In 19 hanno ricevuto misure cautelari su richiesta della Procura. 14 persone sono finite in carcere, due ai domiciliari e tre con l’obbligo di firma.

Ai vertici

Ai vertici vi era un 38enne albanese. Da 12 anni circa viveva in Italia, prima a Rovato e poi a Brescia, e non aveva nessun precedente. A quanto emerso, l’uomo avrebbe lavorato con la moglie. Il suo braccio destro era Daniela Bognotti, ex compagna di Roberto Bracchi scomparso nel nulla il 15 novembre 2013, già fermata nel maggio scorso al casello di Ospitaletto di rientro dall’Olanda. In auto con lei un ragazzo albanese e un chilo di cocaina.

L’organizzazione

L’organizzazione pensava a tutto, anche a pagare le spese legali per chi finiva sotto processo. Ai vertici spettava il compito di prendere contatti con l’estero. Una volta scoperti loro, i Carabinieri sono riusciti ad avere le informazioni necessarie per catturare il resto della banda e gli spacciatori sul territorio.

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