SOSTENIBILITA'

Manerbio, inaugurata la nuova centrale idroelettrica FOTO E VIDEO

Energia pulita, rispetto dell’ambiente e della biodiversità, ma anche un beneficio in termini di guadagno economico: ecco i punti di forza dell'impianto sul Mella.

Manerbio, inaugurata la nuova centrale idroelettrica FOTO E VIDEO
Bassa, 01 Ottobre 2020 ore 13:28

L’attesa è stata lunga, lunghissima, e di certo il lockdown non ha favorito i tempi. Ma le cocle in località Tre Ponti finalmente hanno iniziato a girare, spinte dalla forza del Mella. La centrale idroelettrica di Manerbio, realizzata dall’Aipo in convenzione con il Comune, è in funzione: una piccola fonte di energia pulita e rinnovabile, rispettosa dell’ambiente e dell’ecosistema, che porterà benefici sia in termini economici che di sviluppo sostenibile del territorio locale e regionale.

L’inaugurazione

Il taglio del nastro ufficiale è andato in scena questa mattina alla presenza del sindaco e presidente della Provincia Samuele Alghisi e del vicesindaco Giandomenico Preti, dell’assessore al Territorio e Protezione civile di Regione Lombardia e componente del Comitato di indirizzo AIPo Pietro Foroni e di Meuccio Berselli, segretario generale dell’Autorità di Bacino, ma anche di Irene Priolo (assessore della regione Emilia-Romagna e presidente del Comitato di Indirizzo Aipo) e Marco Gabusi, (assessore regioanle del Piemonte e componente del Comitato di indirizzo Aipo), nonché dei tecnici, degli ingegneri e delle rappresentanze dell’Agenzia.

«Questa è un’opera importante per il Comune sia perché rappresenta i frutti della collaborazione fra le istituzioni, sia perché ha dei presupposti importanti ed efficienti dal punto di vista della produzione energetica e del territorio – ha commentato il sindaco Alghisi – La nostra centrale è un esempio di come si può lavorare e creare energia in modo compatibile con l’ambiente, queste opere devono essere sviluppate».

Energia pulita, sostenibilità, rispetto dell’ambiente e della biodiversità, ma anche un beneficio in termini di guadagno economico. L’opera è costata un milione e 800mila euro, ma i profitti sono di circa 100mila euro annui: questo significa che in 15 anni si ripagherà da sola e il Comune non mancherà di raccoglierne i frutti.

L’articolo completo sul Manerbioweek in edicola da venerdì 2 ottobre.

 

 

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