Mal di piedi, ecco come curarlo quando non passa da solo

Il dottor Guido Carbone spiega cos'è e come si guarisce dalla metatarsalgia

Mal di piedi, ecco come curarlo quando non passa da solo
Brescia, 31 Agosto 2018 ore 17:00

Mal di piedi, che fare? Quando si soffre di metatarsalgia occorre rivolgersi a un medico competente come il dottor Guido Carbone, uno dei punti di riferimento in fatto di chirurgia del piede in Lombardia. Medico chirurgo ortopedico, al lavoro presso la clinica S. Anna di Brescia, ci parla oggi di questa fastidiosa malattia degli arti inferiori.

Mal di piedi, in cosa consiste questa patologia?

«La metatarsalgia del piede - spiega il dottor Carbone - si manifesta con un dolore della regione plantare del piede (la pianta del piede). E' causata da un'eccessiva pressione da carico su una o più teste metatarsali. L'insorgenza della patologia si manifesta con lo sviluppo di un callo cutaneo (ipercheratosi) corrispondente alla sede del dolore».

Quali sono le cause alla base di questa malattia?

«Dipende perché ogni caso è diverso. In linea generale le cause sono molto numerose. Si spazia dall'artrite reumatoide al diabete, dalle malattie neurologiche agli esiti post-traumatici derivanti per esempio da fratture del piede. Tutte queste problematiche possono alterare la normale anatomia e il rapporto tra i metatarsi dando origine alla patologia. Tecnicamente queste cause finiscono con l'alterare la cosiddetta “Formula metatarsale”. Secondo quest'ultima il primo metatarso deve avere una lunghezza simile o di poco superiore a quella del secondo metatarso, mentre dal secondo al quinto metatarso del piede occorre ci sia un'armonica riduzione delle lunghezze ossee. Quando la formula è alterata insorge la malattia».

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Quali parti del piede può interessare più esattamente una classica metatarsalgia?

«Può interessare la porzione interna (mediale) del piede, quella centrale, o quella esterna e necessita quindi ogni volta di una terapia differente a seconda del caso clinico».

Ci parli dei sintomi. Come si manifesta la malattia?

«Dapprima il paziente lamenta un fastidioso dolore della regione plantare del piede che, in fase iniziale si presenta dopo una camminata prolungata o restando fermi in piedi a lungo. Poi compare il callo plantare sintomatico, proprio in corrispondenza delle teste metatarsali coinvolte (Callo che si ripresenta anche dopo la toilette del podologo)».

Come si effettua la diagnosi?

«Valutando clinicamente il paziente attraverso l'osservazione del passo che fornirà dati clinici importanti come i difetti di rotazione degli arti o l'alterata distribuzione del peso corporeo sui piedi. Si possono anche valutare le aree dolorabili plantari del piede e la sede dei calli corrispondenti sintomatici. Si prenderanno in considerazione, inoltre, le mobilità ossee e si eseguiranno opportune indagini radiografiche finalizzate alla ricerca delle alterazioni ossee. Infine si procederà con i più moderni studi computerizzati baropodometrici che forniscono l'esatta distribuzione del peso corporeo sul piede indagato».

Una volta effettuata la diagnosi, qual è il trattamento?

«Come dicevo, ogni caso clinico è a sé stante, tuttavia ci sono linee guida alle quali attenersi. In una prima fase si utilizzeranno scarpe correttive adeguate con tacchi bassi. Si possono inoltre eseguire esercizi per rinforzare la muscolatura del piede e della gamba. Plantari correttivi, infine, possono modificare utilmente le pressioni sulla pianta del piede. Quando tutto questo non è più sufficiente si procederà al trattamento chirurgico attraverso l'esecuzione degli adeguati tipi di osteotomia (tagli ossei) correttivi: nei casi più gravi saranno più demolitivi, mentre nella normalità si procederà con incisioni aperte».

Anche in questi casi è possibile ricorrere a tecniche chirurgiche mini-invasive?

«Senz'altro sì. Negli ultimi anni le tecniche chirurgiche percutanee miniinvasive consentono di eseguire le correzioni ossee attraverso piccole incisioni nella cute. I vantaggi estetici e funzionali sono significativi».

Per contattare il dottor Carbone

Per contattare il dottor Guido Carbone è sufficiente chiamare i numeri 39333278751, oppure 3356635217.

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