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Pandemia

L'ospedale respira, cala il numero dei ricoveri Covid e delle terapie intensive

L'Asst Franciacorta, piano piano, sta tornando alla normalità. Nel frattempo continua alla grande la campagna vaccinale.

L'ospedale respira, cala il numero dei ricoveri Covid e delle terapie intensive
Cronaca Bassa, 17 Maggio 2021 ore 13:33

di Federica Gisonna

L'ospedale respira, cala il numero dei ricoveri Covid e di terapie intensive

L’ospedale respira. E non potrebbe esserci parola più bella. Dopo mesi di affanno e difficoltà, fortunatamente è calata anche la pressione sull’Asst Franciacorta e sul presidio di Chiari che, secondo una scelta mirata, aveva ospitato tutti i pazienti positivi al Coronavirus mentre la struttura di Iseo era rimasta Covidfree.
A fare il punto della situazione, su indicazione del direttore generale Mauro Borelli, è stato il dottor Claudio Gentilini, direttore della Struttura Complessa U.O. Cardiologia.

"Dal punto di vista dei ricoveri la situazione è drasticamente cambiata e speriamo fortemente che possa continuare così - ha spiegato pazientemente il primario - A fronte di 120 pazienti ricoverati negli scorsi mesi, in questa settimana ce ne sono 12 e 4 solo quattro sono intubati. La pressione è dunque calata, ma è necessario continuare a prestare la massima attenzione e non abbassare la guardia".
Limitazioni e vaccinazioni a tappeto soprattutto nelle fasce più a rischio hanno dunque dato dei frutti che è bene non sprecare, comportamenti azzardati vanificherebbero tutti i tentativi degli scorsi mesi e anche il duro lavoro di tutto il personale dell’ospedale.

Un lavoro continuo

Infatti, nonostante ci fosse la massima attenzione alla situazione Covid, nel corso di questa nuova ondata l’Asst Franciacorta non si è mai fermata e si è continuato, con modifiche e spostamenti (e anche facendo i salti mortali) a garantire tutti i servizi e quasi la totalità delle attività ambulatoriali.
"L’ospedale fortunatamente non si è mai fermato, ma attualmente si sta realmente tornando alla normalità - ha aggiunto Gentilini - C’erano stati degli spostamenti e nella parte della struttura “no Covid” erano stati raggruppati diversi reparti. Ora, invece, Urologia e Neurologia, per esempio, sono tornati nel proprio reparto. Lo stesso vale per gli ambulatori che erano stati provvisoriamente spostati. La Medicina Covid si sta piano piano riducendo in base ai numeri dei ricoveri e stiamo dando spazio a quella generale. Attualmente, infatti, ci sono di nuovo 20 posti per gli altri pazienti. Possiamo dire che l’ospedale ha ripreso tutte le sue attività al 95% calcolando anche il fatto che una buona parte del nostro personale, soprattutto infermieristico, che di solito si trova nei reparti e negli ambulatori è attualmente impegnato agli Hub territoriali per le somministrazioni delle vaccinazioni".

E lo stesso vale anche per il presidio di Iseo che, tenuto lontano dal Covid, ha però dovuto affrontare anche il pericolo della frana e tutte le problematiche che si sono susseguite. Per quanto riguarda il Pronto Soccorso, invece, resteranno i due accessi (Covid e non), ma al momento si è tornati alla normalità dove si registra un numero maggiore di pazienti che si presenta con problematiche scollegate dal virus.
Inoltre, è stata ben gestita anche la situazione dei pazienti «grigi», coloro che hanno una sintomatologia ricollegabile al Covid, ma tampone negativo.
"Sono stati prestabiliti una decina di posti a Chiari, ma anche Iseo - ha puntualizzato Gentilini - Dopo circa 48 ore di osservazione e tutti i controlli di rito, in quanto non contagiosi, se le condizioni lo permettono vengono rimandati a casa o ricoverati nel reparto indicato".

La vaccinazione

Nel frattempo continuano a correre le vaccinazioni: l’importante, però, è che continuino ad arrivare nuove dosi da poter somministrare alla popolazione.
"Dalla prossima settimana dovrebbero essere in funzione in contemporanea tutti e 18 gli sportelli disponibili tra Chiari (10) e Iseo (8) - ha concluso Gentilini - Va meglio su tutti i fronti e speriamo continui".

Al centro vaccinale, infatti, si corre davvero. I richiami di Pfizer e Moderna sono stati posticipati, ma non fino ai termini massimi e si continua a somministrare il vaccino a più persone possibili. Le fasce d’età, con conviventi di pazienti fragili, caregiver e in possesso di esenzioni (che bisogna sempre portare con se) sono ormai variegate ed è speranza comune che presto possano aprire le prenotazioni anche agli over 40.

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