Garda

L’incendio alla Valli Spa arriva in aula mentre il Comitato lavora ad una class action

Se n’è discusso martedì sera in Consiglio a Lonato

L’incendio alla Valli Spa arriva in aula mentre il Comitato lavora ad una class action

L’incendio alla Valli Spa finisce sui banchi del Consiglio comunale.

Consiglio comunale

Martedì sera, in apertura della seduta di Consiglio comunale, il sindaco Nicola Bianchi ha letto una lunga relazione circa l’incendio dello scorso 12 luglio ai capannoni della ditta Valli Spa di via Mantova. Nella relazione ha fatto una cronistoria di quanto accaduto nelle ultime settimane, fino ad arrivare ai risultati delle rilevazioni fatte da Arpa.

«I dati più recenti di Arpa hanno evidenziato che l’andamento dei dati riferiti alle misure giornaliere hanno documentato una progressiva riduzione dei valori di concentrazione con un picco al secondo giorno, 15 picogrammi per metro cubo, coerente con le dinamiche emissive degli incendi. Un successivo calo, 0,1 picogrammi per metro cubo e una leggera risalita, 0,4 picogrammi per metro cubo, il 20 luglio, presumibilmente riconducibile alle operazioni di smassamento del materiale bruciato. A conclusione del tavolo tecnico, il sindaco, alla luce dei dati emersi durante la riunione, ritiene di dover mantenere in vigore, senza portare modifiche, l’ordinanza numero 217 del 16 luglio 2026, fino a nuove indicazioni da parte degli enti preposti». Il primo cittadino ha inoltre specificato che «per quanto concerne la valutazione del rischio di esposizione umana a diossine attraverso la via alimentare, le strutture afferente al Dipartimento di Igiene e Prevenzione sanitaria organizzeranno una campagna di campionamenti a campione su alcune aziende di produzione primaria site nel raggio di un chilometro, previ a valutazione delle culture attualmente presenti in campo».

Comitato Campagnoli

Nel frattempo, sempre in merito all’incendio il Comitato Campagnoli ha annunciato di essere al lavoro per l’avvio di una class action.

«Resta un elemento che il Comitato Campagnoli ritiene impossibile ignorare: a distanza di due settimane dall’incendio, Valli Spa non ha diffuso alcuna comunicazione pubblica rivolta ai cittadini di Lonato del Garda e dei Comuni limitrofi – hanno spiegato dal gruppo – L’assenza di comunicazione risulta significativa, poiché Valli S.p.A. dichiara sul proprio sito, di adottare elevati standard di tutela ambientale, sicurezza ed etica, supportati da sistemi di prevenzione, certificazioni, un Codice etico e una politica di trasparenza e dialogo con gli stakeholder finalizzata al miglioramento continuo. Il Comitato Campagnoli lo aveva già evidenziato in passato e lo ribadisce oggi: il rapporto tra un’attività industriale e il Territorio che la ospita richiede trasparenza, ascolto e responsabilità. Anche alla luce del precedente contenzioso legato al progetto (poi non realizzato) di una centrale a biogas della stessa azienda, si ritiene necessario mantenere alta l’attenzione. Per questo motivo il Comitato Campagnoli, con la consulenza di alcuni legali, ha avviato una valutazione tecnica e giuridica sulla praticabilità di un’azione di classe a tutela dei cittadini e delle attività agricole e commerciali che ritengano di aver subito conseguenze, dirette o indirette, in relazione all’incendio. Si tratta di una valutazione in corso, non ancora di una decisione definitiva ma il Comitato nel suo ruolo si impegna a valutarla seriamente».