L'iniziativa

L’eredità di Gaia Campa, tra memoria e solidarietà

All'istituto clarense di San Bernardino rivive il ricordo della studentessa di Erbusco morta a 17 anni

L’eredità di Gaia Campa, tra memoria e solidarietà

di Carlotta Pedercini

Ci sono persone capaci di trascinare col loro entusiasmo, diffondendo positività in ogni situazione. E l’edizione di quest’anno del Giorno di Gaia, l’iniziativa organizzata ogni anno da Daniela Dotti nel segno del ricordo della figlia scomparsa nel marzo 2022 a causa di un glioblastoma. Domenica mattina ha voluto celebrarne proprio lo spirito sempre vitale e ottimista, in occasione dell’avvicinarsi del suo ventiduesimo compleanno.

L’eredità di Gaia Campa, tra memoria e solidarietà

La mattinata è iniziata con una messa solenne alla chiesetta di San Bernardino a Chiari, seguita dalla speciale testimonianza portata dal gruppo dei Risvegliati VIP Brescia, al teatro Don Camillo Giordani per i bambini; agli adulti è stato invece riservato un momento di condivisione e consapevolezza che ha coinvolto l’associazione Un sorriso per Matteo ed Ettore al salone Paolo VI. Le volontarie Paola Tregambi, Monia Pandolfi, Stefania Belleri e Sara Barcella hanno raccontato la loro esperienza all’interno di quella che è una realtà che ha saputo già ottenere grandi risultati. “Realizziamo diversi progetti per raccogliere fondi e aiutare le strutture ospedaliere, ma ciò a cui teniamo di più sicuramente è la raccolta dei giochi – hanno raccontato – Dagli Spedali Civili di Brescia a quelli di Borgo Trento a Verona e di Papa Giovanni XXIII a Bergamo, abbiamo ridipinto una sala d’attesa, donato manichini per le cure palliative, un ecografo, dei visori di realtà virtuale (che evitano le sedazioni) e iPad e Nintendo Switch per far svagare i bambini dentro ai reparti di TMO, oltre che realizzato una “ludobarella” per il trasporto dei giovanissimi pazienti e una sala polifunzionale per accogliere i loro genitori: tutto nella speranza di regalare un momento di serenità in più ai ricoverati, provando a dare un senso a ciò che un senso spesso non sembra averlo”.

A metà maggio la consegna dei giocattoli

Per i partecipanti all’evento è stato poi possibile donare dei giocattoli, che a metà maggio verranno consegnati assieme alla giornalista de Le Iene Nina Palmieri nei reparti di oncologia pediatrica di Brescia e del Besta; quest’ultimo è infatti l’unico centro specializzato attualmente in Europa dove i chirurghi sperimentano nuove  tecniche nel campo della neurochirurgia, all’interno del quale Gaia stessa era stata ospite. Per ricordare che, scegliendo di dare spazio al bene che si può ancora generare, si riesce a non lasciare che il dolore abbia l’ultima parola, costituendo parte attiva di un cambiamento necessario.