LA LETTERA APERTA

Le Mamme del Garda scrivono al presidente del Consorzio Lago di Garda Luigi Alberti

Prosegue la sfida per il corretto posizionamento del depuratore del Garda

Le Mamme del Garda scrivono al presidente del Consorzio Lago di Garda Luigi Alberti
Garda, 05 Ottobre 2020 ore 10:53

Le Mamme del Garda scrivono al presidente del Consorzio Lago di Garda Luigi Alberti. Lo fanno per esprimere le loro preoccupazioni all’interno della battaglia per il posizionamento del depuratore del Garda che ad oggi sembra indirizzato verso i Comuni di Gavardo e Montichiari, con smaltimento nel bacino del Chiese (e non più nel Garda).

Il testo della lettera

«Egregio presidente Luigi Alberti, Le scriviamo questa lettera certi che coglierà la nostra preoccupazione. Il lago di Garda da alcuni anni è oggetto di speculazioni edilizie che ne hanno cambiato radicalmente l’aspetto paesaggistico portando con se diverse criticità ambientali che negli anni si sono via via trascurate e incrementate; vedasi il divieto di pesca da ormai 10 anni delle anguille con il Pcb diossina e simili oltre i limiti previsti, scarichi a lago non collettati e abbandono della manutenzione dei canneti esistenti e assenza di rinaturalizzazione delle coste molto importante per l’ossigenazione e depurazione naturale delle acque. La strada statale gardesana è invasa da centri commerciali , dove il biglietto da visita è ormai evidentemente compromesso ed è rimarcato dal traffico insostenibile per la cittadinanza che il lago poi lo vive tutto l’anno, inoltre abbiamo un’assenza di collegamenti di trasporto green con intermodalita’ perfino tra i paesi della Valtensi… Chi ha a cuore il benessere del lago di Garda non può pensare che portando i propri reflui in un altro bacino idrografico, risolverà i problemi del suo territorio!

Il COVID-19 ci ha fermati ! Il cambiamento climatico ci sta dicendo che a metà anno abbiamo già consumato le risorse naturali del pianeta! Questi sono i campanelli d’allarme che dovrebbero far riflettere chi ha ruoli di rilievo nel mondo economico, politico e sociale. Non è pensabile ne ammissibile che si possa anteporre la salute al guadagno! Il lago di Garda ha bisogno di persone nel mondo imprenditoriale che abbiano etica, morale e senso civico e guidino la politica a fare delle serie riflessioni , perché moralmente non è ammissibile pensare di risolvere i problemi del Garda portando i reflui in un altro bacino idrografico per continuate poi a non guardarsi in casa e continuare a non pensare così al futuro delle prossime generazioni. Il lago di Costanza dovrebbe aiutare a capire che le soluzioni ci sono, basta volerle!

“I poteri economici continuano a giustificare l’attuale sistema mondiale, in cui prevalgono una speculazione e una ricerca della rendita finanziaria che tendono ad ignorare ogni contesto e gli effetti sulla dignità umana e sull’ambiente. Così si manifesta che il degrado ambientale e il degrado umano ed etico sono intimamente connessi” ha detto Papa Francesco e noi ci associamo.

Firmato da Le mamme del lago di Garda

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