FIUME CHIESE

Le Mamme del Chiese diventano un Comitato per difendere l’ambiente

Si è costituito lo scorso 2 novembre il Comitato delle Mamme del Chiese e del Garda

Le Mamme del Chiese diventano un Comitato per difendere l’ambiente
Bassa, 09 Novembre 2020 ore 08:53

Le Mamme del Chiese diventano un Comitato per difendere l’ambiente.

«L’impegno e la determinazione con cui in questi mesi abbiamo cercato di fare la nostra parte a fianco di tutti coloro che si oppongono alla realizzazione dei due maxi depuratori di Gavardo e Montichiari, a servizio della sponda bresciana del lago di Garda, ha catalizzato intorno al nucleo originario un numero sempre maggiore di mamme – si legge nella nota diffusa nella giornata di domenica 8 novembre 2020 – Quest’ultime si sono rivelate molto attente, propositive e partecipi del lungo lavoro che comitati, associazioni e amministrazioni locali stanno svolgendo per difendere il nostro fiume, per rivendicare il rispetto e la dignità dei nostri territori, per garantire un ambiente sano e fruibile ai nostri figli».

La forza di 150 mamme

«E’ la forza di circa 150 mamme – proseguono – a chiedere a gran voce che le istituzioni finalmente escano dall’impasse in cui si sono rinchiuse, col malcelato intento di calare dall’alto questo assurdo, costoso e inutile progetto, e chiudere in fretta una partita che intenzionalmente ha ignorato i territori e le popolazioni direttamente interessate. Le Mamme del Chiese oggi annunciano che il 2 novembre 2020 si sono costituite ufficialmente in Comitato al fine di perseguire con ancora più fermezza alcuni semplici ma fondamentali obiettivi che possono essere riassunti nella volontà di difendere la salute e il benessere delle nostre comunità! E’ necessario tutelare gli ecosistemi in cui tutti noi viviamo, già molto compromessi e fragili ed in questa prospettiva è determinante compiere scelte oculate e lungimiranti che prospettino nel lungo periodo, al fine di garantire salute e benessere anche alle generazioni future!».

L’albero della vita

«Questi concetti sono tutti chiaramente espressi nel simbolo che abbiamo scelto per rappresentarci: un albero della vita – spiegano – ricco di colori che dalle radici alla chioma inneggia alla bellezza della vita e ad un mondo davvero migliore, quel mondo che immaginiamo possibile per i nostri figli. Il nostro comitato, unito da ideali di giustizia e cura per l’ambiente, ribadisce con forza il proprio sostegno ai Sindaci che hanno mostrato senso di responsabilità verso i loro concittadini e il territorio. Secondo quanto riportato dai quotidiani questi sindaci sono stati definiti “ribelli”, termine per noi appropriato viste le condivisibilissime motivazioni con cui contrastano la realizzazione di un progetto insensato e dai prevedibili impatti negativi. Confermiamo altresì la nostra continuativa e fattiva collaborazione con tutti coloro che come noi perseguono l’obiettivo di tutelare i nostri territori. Molto positiva e propositiva è la collaborazione avviata con le Mamme del Garda, le quali, in un ambiente tutt’altro che favorevole, si stanno impegnando per diffondere consapevolezza sulle effettive necessità del lago per garantirne la reale tutela, condividendo con noi obiettivi e ideali. Cogliamo l’occasione, inoltre, per ringraziare di cuore l’On. Zolezzi che, nel mare di indifferenza sinora dimostrata da molte istituzioni, si è adoperato per portare in Parlamento un’ approfondita e competente interpellanza che ha avuto il merito di mettere in luce la reale situazione di degrado in cui versa gran parte del territorio bresciano (nota da tempo) facendo specifici riferimenti anche a questo progetto, sottolineandone sia l’assurdità sia l’inadeguatezza del fiume chiese – già vessato sul piano ecologico – quale recettore di acque depurate. Ha sostenuto inoltre la necessità di rendere noti i dati epidemiologici e sanitari della popolazione residente, dati che potrebbero avvalorare la situazione di fragilità del territorio bresciano e, in particolare, la necessità di rivedere completamente il progetto dei depuratori di Gavardo e Montichiari. Siamo convinte che se tutti insieme faremo “rete” nessuno potrà ignorare le nostre istanze, per questo a breve sarà disponibile la nostra pagina Facebook “Le mamme del Chiese”, mentre è già attivo l’indirizzo mail: mammedelchiese@gmail.co Saremo in ascolto di chi crede nei nostri stessi ideali, di chi avrà la curiosità di approfondire le tematiche che via via affronteremo, di chi vorrà supportarci, così come di chi vorrà proporci altri punti di vista o informazioni. Impegniamoci insieme da oggi per un domani migliore!».

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