il caso

Latitante condannato a due anni trovato a Brescia a bordo di un’auto: arrestato 34enne

Il tutto è stato reso possibile dalla sinergia tra le Forze di Polizia Italiane e le Autorità di Polizia e Giudiziaria Europee, a testimonianza dell’efficacia della Cooperazione Internazionale in materia di Sicurezza e Giustizia

Latitante condannato a due anni trovato a Brescia a bordo di un’auto: arrestato 34enne

Latitante condannato a due anni trovato a Brescia a bordo di un’auto: arrestato 34enne.

A Brescia trovato latitante: arrestato 34enne

La scoperta nei giorni scorsi da parte degli agenti della Polizia di Stato: ad essere individuato un romeno di 34 anni con domicilio in provincia di Brescia e con numerosi precedenti. É stata data così esecuzione ad in Mandato d’Arresto Europeo (MAE) emesso dalle autorità romene, in particolare dal tribunale di Caracal.

Il 34enne,  già condannato definitivamente a 2 anni di reclusione, risultava colpito da un Provvedimento di arresto ai fini estradizionali emesso dall’ Autorità Giudiziaria Romena. Il soggetto è stato trovato e fermato in via dei Mille a Brescia a bordo di un’auto nel corso delle attività di prevenzione generale e di controllo del territorio.

Sinergia vincente

Il tutto è stato reso possibile dalla sinergia tra le Forze di Polizia Italiane e le Autorità di Polizia e Giudiziaria Europee, a testimonianza dell’efficacia della Cooperazione Internazionale in materia di Sicurezza e Giustizia. Dopo le procedure di identificazione l’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale “Nerio Fischione” di Brescia, in attesa di essere consegnato alle Autorità Romene.

Le parole del Questore

“La cooperazione internazionale in materia giudiziaria e di Polizia rappresenta un aspetto particolarmente importante delle attività delle Forze dell’Ordine – ha evidenziato il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori –. Per tramite, a seconda dei casi, delle Divisioni Interpol, Europol e S.I.RE.N.E. della Direzione Centrale della Polizia Criminale i provvedimenti di cattura emessi dalle varie Autorità Giudiziarie di tutto il mondo vengono messi a disposizione di una unica Banca Dati e resi esecutivi, nel rispetto dei Trattati sottoscritti tra gli Stati, al fine di garantire la custodia cautelare ovvero l’espiazione della pena a carico di coloro che si sono sottratti alla Giustizia nel Paese ove il reato è stato commesso”.