Cronaca

Lascia tutto e trova fortuna a Palma di Maiorca

Lascia tutto e trova fortuna a Palma di Maiorca
Cronaca 27 Maggio 2017 ore 11:59

Da tempo vi raccontiamo storie di castellani che hanno avuto grande successo e fama al di fuori dei confini italiani: oggi un nuovo elemento entra a far parte di questa categoria poiché Matteo Ruffoni da qualche mese ha salutato la nostra patria per aprire un ristorante nel paradiso spagnolo di Palma di Maiorca.

Nato a Castel Goffredo il 13 gennaio 1979, il nostro protagonista trascorre la sua vita nei territori dell’Alto Mantovano compiendo i primi passi nel mondo del lavoro come elettricista nel comune castellano. Presto, tuttavia, si accorge che quella non è la sua strada e così si sposta a Solferino dove all’età di 25 anni acquista un bar che è tuttora uno dei punti di riferimento dei solferinesi. Tutto va per il meglio, ma Matteo non si accontenta: durante l’estate del 2016 cresce dentro di lui la volontà di fare una scelta di vita differente e di espatriare per raggiungere l’isola di Maiorca.

Lo abbiamo raggiunto telefonicamente per farci raccontare cosa è scattato nella sua testa soltanto qualche mese fa: «Abbiamo deciso tutto in due mesi. Io e mia moglie Martina sapevamo che mio suocero aveva una casa a Palmanova, distante 10 minuti di camminata da Palma di Maiorca, e proprio nel 2016 questa località era stata inserita al secondo posto tra le città più vivibili del mondo. Ci siamo informati e abbiamo capito che aprire un’attività in Spagna era molto più agevole rispetto a quanto avviene in Italia, grazie ad una burocrazia molto più snella». Così Matteo e Martina, assieme alla loro figlia Rebecca, il 2 settembre 2016 volano a Palma e circa un mese più tardi aprono «Melomangio», ristorante italiano con specialità della casa lo gnocco fritto di Castel Goffredo e la pasta all’uovo fatta in casa col torchio. Il successo di Matteo non passa inosservato e persino un gigante come la compagnia di rating per le ristorazioni «Tripadvisor», si fa sentire: «Hanno chiamato giusto il mio socio, Tullio Molinari. Ci hanno fatto i complimenti perché in pochissimo tempo abbiamo scalato la loro classifica arrivando al 144esimo posto sui 1795 ristoranti presenti a Palma di Maiorca. Inutile dire che siamo a dir poco soddisfatti, il locale sta prendendo sempre più piede e noi continuiamo a creare eventi per sponsorizzare il nostro ristorante: per esempio ogni giovedì proponiamo l’aperitivo italiano che si rivela sempre un successo».

Ovviamente non esiste solo il lavoro, ma anche per quanto riguarda la vita privata, Matteo, si trova molto a suo agio: «La mia preoccupazione principale riguardava la bambina e l’attività scolastica. Invece devo ammettere che si è inserita benissimo e parla già le due lingue principali del territorio, ovvero il castigliano e il catalano. Per quanto riguarda me e mia moglie possiamo dire che l’Italia al momento non ci manca per niente. Qui si sta veramente bene e le persone hanno un’altra mentalità, lontana dalla frenesia italiana: il loro motto “Tranquilo, poc a poc”, ovvero “Tranquillo, piano piano”, è piuttosto emblematico».


Necrologie