Cronaca
Rudiano

L'Amministrazione accoglie i profughi ucraini: "Speriamo che vi sentiate a casa"

Un momento di incontro per esprimere la propria vicinanza "addolcito" da doni per festeggiare la Pasqua

L'Amministrazione accoglie i profughi ucraini: "Speriamo che vi sentiate a casa"
Cronaca Bassa, 14 Aprile 2022 ore 19:34

Questo pomeriggio l'Amministrazione comunale di Rudiano ha incontrato i profughi ucraini che dall'inizio delle guerra sono arrivati in paese. Ventisei persone (15 adulti e 11 bambini) in parte ospitate dai parenti, in parte da 8 famiglie rudianesi che hanno aperto le loro porte con spirito di accoglienza.

L'Amministrazione accoglie i profughi ucraini: "Speriamo che vi sentiate a casa"

"Speriamo che Rudiano diventi la vostra nuova casa e vostra nuova comunità", ha esordito il vicesindaco Sara Oliari, durante l'incontro andato in scena nella sala consiliare alla presenza del sindaco Alfredo Bonetti, della Giunta, dei consiglieri comunali e di Maryna, che ha tradotto il benvenuto.

"Siamo molto preoccupati per quanto sta succedendo in Ucraina, vediamo tutti i giorni immagini tragiche e non possiamo che essere vicini a voi e a tutta la popolazione colpita dalla guerra - ha continuato il primo cittadino, rivolgendosi ai presenti - Come Amministrazione non abbiamo potuto fare un'accoglienza diretta e quindi cogliamo questa occasione per ringraziare tutte le famiglie che hanno dato la loro disponibilità. Quanto a voi faremo il possibile per venire incontro alle vostre esigenze tramite le associazioni e i servizi sociali: non sappiamo quanto dovrete rimanere, ma finché sarà necessario noi ci saremo. Intanto abbiamo organizzato questo incontro anche per farvi conoscere fra di voi, per farvi sentire meno soli in un paese dove nessuno purtroppo parla la vostra lingua".

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Parole di conforto e vicinanza apprezzate dai presenti, a cui è seguito anche un "dolce" gesto. Ad adulti e bambini sono state regalate colombe e uova di cioccolato per festeggiare insieme la Pasqua. Una nuova prova dell'accoglienza che Rudiano sta attuando sul territorio. Dalle case alla scuola, ora in Comune, si parla una sola lingua: quella della solidarietà.

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