Soccorsi lacustri

Lago di Garda: soccorsi nella notte 21 diportisti in pericolo

Fino alle 2 di notte, a causa dell'improvviso intensificarsi del vento con forti raffiche, sul lago si sono create onde di oltre 1,5 metri d'altezza

Lago di Garda: soccorsi nella notte 21 diportisti in pericolo

Lago di Garda: soccorsi nella notte 21 diportisti in pericolo.

Soccorsi sul lago di Garda

L’allarme è scattato verso le 22.30 di sabato 1 agosto 2026, tramite il 112 Nue: ad intervenire prontamente la Guardia Costiera Lago di Garda che ha coordinato le attività di soccorso su tutto il bacino del Benaco. Fino alle 2 di notte, a causa dell’improvviso intensificarsi del vento con forti raffiche, sul lago si sono create onde di oltre 1,5 metri d’altezza che hanno colto di sorpresa quattro natanti nel mentre stavano navigando nel tratto tra il golfo della Romantica e Moniga del Garda.

All’isola di San Biagio

L’intervento più difficoltoso nelle secche antistanti l’isola di San Biagio, la più conosciuta Isola dei Conigli: qui un natante da diporto con a bordo sei persone, tra questi anche due bambini, si è incagliato per il forte moto ondoso sugli scogli. Si è reso necessario, in quel caso, evacuare i diportisti per il pericolo di capovolgimento dell’imabrcazione e quindi di caduta delle persone fuori bordo.

Poco dopo, a giungere sul posto, il GC A58 della Guardia Costiera: l’imbarcazione non ha però potuti avvicinarsi alla secca, ad immergersi in acqua  il soccorritore marittimo, che una volta raggiunta l’unità arenata, ha provveduto, con estrema attenzione e professionalità, a trasportare in acqua uno per volta, partendo dai due minori, i sei diportisti sull’unità della Guardia Cositera. Sono stati quindi trasferiti  nel sorgitore di Porto Torchio da dove sono poi sbarcati.

 

A Manerba

Il secondo intervento nelle acque antistanti la costa di Manerba del Garda: ad essere soccorse sette persone a bordo di un’altra imabarcazione in avaria delle onde nelle acque antistanti la costa di Manerba, poi raggiunta dall’unità navale dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Bardolino, che provvedeva a rimorchiarla fino al sorgitore di Moniga.

 

Il terzo intervento di soccorso ha riguardato, invece, un’altra unità da diporto con quattro persone a bordo, che era in avaria e in balia delle onde nelle acque antistanti la costa di Manerba, poi raggiunta dall’unità navale dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Salò, che provvedeva a rimorchiarla fino al sorgitore di Dusano di Manerba.

 

Il quarto e ultimo intervento di soccorso, è stato invece portato a termine dall’Equipaggio del GC A58 della Guardia Costiera, che appena terminato il primo intervento con lo sbarco dei sei diportisti recuperati dalle secche di San Biagio nel sorgitore di Porto Torchio, si è diretto verso il quarto natante, con quattro persone a bordo, in avaria e in balia delle onde nelle acque antistanti Manerba. Una volta raggiunto, è stato agganciato e trasferito nel sorgitore di Dusano, dove i diportisti sono stati sbarcati senza ulteriore esigenza di assistenza.